Buhari in Sudafrica per ricucire dopo la xenofobia

di Marco Simoncelli

Il presidente nigeriano Muhammadu Buhari ha iniziato ieri una visita ufficiale di tre giorni in Sudafrica, nel tentativo di ricucire le relazioni con Pretoria dopo l’ondata di attacchi xenofobi che ha colpito il paese dell’Africa australe.

È quanto reso noto dalla presidenza nigeriana in un comunicato, secondo cui nella capitale sudafricana Buhari avrà un colloquio con l’omologo Cyril Ramaphosa con il quale discuterà delle misure per costruire relazioni “armoniose”.

Nel corso della visita, come riporta Agenzia Nova, Buhari incontrerà inoltre la comunità della diaspora nigeriana che vive in Sudafrica oltre a partecipare a un Forum economico con le imprese di entrambi i paesi e a presiedere la riunione della Commissione binazionale Sudafrica-Nigeria, creata nel 1999 per rafforzare le relazioni tra i due paesi.

Secondo quanto riportato da africanews, il presidente Buhari dovrebbe anche chiedere alla sua controparte che le vittime nigeriane della violenza ottengano dei risarcimenti.

In risposta alle violenze xenofobe che nelle scorse settimane hanno provocato la morte di 12 persone a Johannesburg e Pretoria, il presidente Buhari ha disposto l’immediata evacuazione di 640 cittadini nigeriani dal Sudafrica e ha richiamato l’ambasciatore nigeriano in Sudafrica, Kabiru Bala.

Va ricordato che più di 100.000 nigeriani vivono in Sudafrica, secondo i dati forniti dal consolato nigeriano a Johannesburg.

L’ondata di violenze xenofobe ha provocato la dura reazione di diversi altri paesi africani, tra cui il Ghana e l’Etiopia.

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