Lo Zimbabwe è sotto sorveglianza per le violazioni dei diritti dei lavoratori

di Tommaso Meo

Lo Zimbabwe è stato inserito dalla Confederazione internazionale dei sindacati (Ituc) nella lista dei Paesi sotto osservazione per come trattano i diritti dei lavoratori. La lista, contenuta nella 13ª edizione dell’indice globale dei diritti, rappresenta il secondo livello dei Paesi che violano maggiormente i diritti dei lavoratori.

Lo Zimbabwe è stato inserito in questo elenco insieme ad altri sette Paesi (Guinea-Bissau, Israele, Liberia, Moldavia, Filippine e Stati Uniti) a seguito di un aumento delle violazioni ritenuto «tangibile». Secondo l’indagine, lo Zimbabwe ha assistito a una regressione dei diritti dei lavoratori, con un declino che ha superato i progressi negli ultimi anni.

Le autorità dello Zimbabwe hanno abusato dei loro poteri legali per reprimere l’azione collettiva e il dissenso, ad esempio attraverso l’uso di leggi sulla sorveglianza digitale. In particolare, l’organizzazione internazionale ha scritto che i leader sindacali del settore dell’istruzione sono stati arrestati durante scioperi e proteste per migliori condizioni di lavoro e salari equi, sottolineando che il governo ha anche modificato la legge nel 2025 per consentire ai ministri di etichettare i sindacati basati sulla difesa degli interessi come «politici» o «ad alto rischio», il che può portare alla loro cancellazione e alla perdita dell’accesso ai finanziamenti internazionali.

Condividi

Altre letture correlate: