Aria inquinata. Bambini a rischio nel continente

di Marco Simoncelli
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Ieri in occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente, il Fondo delle Nazioni unite per l’infanzia (Unicef) ha pubblicato il rapporto “Silent Suffocation in Africa” ed ha denunciato che solo il 6% dei bambini vive in aree in cui l’inquinamento è misurabile in modo affidabile a livello del suolo. Secondo lo studio mezzo miliardo di bambini in tutto il continente vivrebbero in aree senza sistemi affidabili per misurare la qualità dell’aria.

Per i bambini e i giovani, respirare aria inquinata è estremamente pericoloso per la loro salute e lo sviluppo, “perché può provocare danni permanenti al tessuto cerebrale e ai polmoni”, ricordano gli studiosi. L’Unicef sottolinea inoltre che dal momento che l’inquinamento atmosferico non è monitorato in Africa nella stessa misura di altre parti del mondo, non solo ne viene potenzialmente sottovalutata la gravità dell’impatto, ma anche la portata. In Europa e in Nord America, prosegue lo studio, “il 72% dei bambini vive in aree in cui l’inquinamento atmosferico è misurabile, il 43% vive in Asia e il 25% in America latina”.

Il rapporto mostra, come riporta Agenzia Nova, che “l’inquinamento rappresenta una sfida sempre più importante per l’Africa, avendo impatti sugli ecosistemi – vitali per i mezzi di sussistenza e la salute – e sui raccolti”. Uno studio nel rapporto ha stimato che il costo economico di morti premature da inquinamento all’esterno in Africa sia di 215 miliardi di dollari. Le morti da inquinamento all’esterno in Africa sono aumentate del 57% negli ultimi 30 anni, da 164 mila nel 1990 a 258 mila nel 2017.

Senza stazioni di monitoraggio a livello del suolo che misurino affidabilmente la qualità dell’aria, i bambini dell’Africa sono esposti a rischi sempre maggiori di respirare involontariamente aria tossica per la loro è salute e lo sviluppo cerebrale e la capacità di elaborare risposte efficaci fortemente compromessa. “L’inquinamento è un killer silenzioso di bambini. Soprattutto in Africa, sappiamo che il problema è grave, ma non sappiamo quanto”, ha dichiarato Henrietta Fore, direttore generale di Unicef. “Per ridurre l’esposizione dei bambini alle sostanze inquinanti – quindi ridurre i danni alla loro salute e allo sviluppo precoce del cervello – bisogna iniziare in primo luogo da una comprensione affidabile della qualità dell’aria che respirano”

Nel segnalare alcuni modi per ridurre l’inquinamento l’Unicef propone ai governi africani varie iniziative tra cui: investire in fonti di energia rinnovabile per sostituire i combustibili fossili; fornire un accesso a basso prezzo ai trasporti pubblici; fornire soluzioni più pulite per cucinare e per il riscaldamento e creare migliori opzioni di gestione dei rifiuti per prevenire la combustione aperta di sostanze chimiche nocive.

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