In Angola ci sono solo 1,8 medici ogni 10.000 abitanti, al di sotto delle raccomandazioni internazionali. Lo si apprende dall’Annuario delle Statistiche Sanitarie, consultato dall’agenzia Lusa. I dati si riferiscono all’anno 2022 ma sono ancora validi. Il rapporto preparato dal ministero della Salute conta un totale di 94.846 professionisti sanitari angolani, inclusi 51.216 infermieri (14,1 ogni 10.000 abitanti) e 9.040 tecnici diagnostici e terapeutici.
I numeri sono inferiori alle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che stabilisce un riferimento minimo di 10 medici ogni 10.000 abitanti, e sono inferiori a quelli di paesi come il Sudafrica (tre).
Il numero di visite mediche è salito a 36,6 milioni nel 2022 (il 5% in più rispetto al 2021) e oltre un milione di pazienti sono stati ricoverati in ospedale, per un totale di 3,2 ricoveri ogni 100 abitanti, 43.516 in più rispetto all’anno precedente.
La malaria è rimasta la principale causa di morbilità nel Paese, con 9,2 milioni di casi e 12.474 decessi, che rappresentano quasi il 40% dei decessi nelle strutture sanitarie. Seguono la sindrome simil-influenzale (1,8 milioni), le infezioni respiratorie acute gravi nei bambini di età superiore ai 5 anni (692.652), la polmonite nei bambini di età inferiore ai 5 anni (523.261), la diarrea con disidratazione nei bambini di età inferiore ai 5 anni (468.754), l’ipertensione (377.173) e le infezioni sessualmente trasmissibili (194.476).
Il documento, tuttavia, evidenzia progressi in alcuni indicatori, in particolare una riduzione della mortalità infantile, scesa da 56,8 a 51,1 ogni mille nati vivi, e della mortalità materna, scesa a 287,1 ogni 100.000 nati vivi.
In termini di infrastrutture, il Paese contava 3.336 unità sanitarie pubbliche, tra cui 13 ospedali nazionali, 23 ospedali provinciali, 172 ospedali municipali, 651 centri sanitari e oltre 2.300 posti di salute, oltre a 3.768 unità private registrate.



