Al via da oggi in Zambia un sistema nazionale di tracciamento dei medicinali, che prevede l’applicazione di un codice a barre e di un numero di serie univoco su ogni confezione, per contrastare i furti e la vendita illegale di farmaci destinati alle strutture sanitarie pubbliche. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Roma Chilengi, precisando che il sistema sarà gestito dal ministero e dall’Autorità zambiana di regolamentazione dei medicinali (Zamra).
Il nuovo meccanismo consentirà di seguire il percorso dei medicinali dalla produzione o importazione fino alla consegna ai pazienti. I farmaci destinati alle strutture sanitarie pubbliche saranno contrassegnati da un’etichetta di sicurezza rossa con la dicitura «Proprietà del ministero della Salute, vietata la vendita», mentre quelli destinati alle farmacie private avranno un’etichetta blu.
Secondo Chilengi, il sistema permetterà alle autorità e ai cittadini di individuare più facilmente i medicinali sottratti alle strutture pubbliche e immessi illegalmente sul mercato, rafforzando i controlli sulla distribuzione farmaceutica.
Produttori, importatori, distributori e rivenditori avranno tempo fino al 30 aprile 2027 per adeguarsi alle nuove disposizioni. Dal primo maggio successivo sarà vietata la commercializzazione di medicinali privi di un’etichetta di sicurezza valida.
L’iniziativa risponde al problema dei furti e della vendita illegale di medicinali e forniture sanitarie, che negli ultimi anni ha contribuito alle carenze di farmaci negli ospedali pubblici e indebolito la fiducia della popolazione nel sistema sanitario. Le autorità puntano inoltre a contrastare la circolazione di prodotti contraffatti e a migliorare la trasparenza lungo l’intera catena di distribuzione.



