Raccogliere 6.000 euro per sbloccare un finanziamento di 60.000 e contribuire al futuro di dieci realtà agricole familiari in Senegal. È l’obiettivo di “1 euro ne vale 10: coltiva il futuro del Cayor insieme a noi!”, la campagna di crowdfunding promossa dall’associazione socio-culturale Sunugal, guidata da Modou Gueye, presidente dell’associazione e anima del Ciq – Centro Internazionale di Quartiere di Milano.
L’iniziativa nasce nel cuore del Corvetto, negli spazi di Cascina Casottello, sede del Ciq, e raggiunge la regione del Cayor, in Senegal, dove l’accesso all’acqua, la difficoltà di conservare e commercializzare i prodotti agricoli e gli effetti del cambiamento climatico mettono a rischio il lavoro di numerose famiglie.
La sfida è concreta: raggiungere 6.000 euro di donazioni per accedere a un cofinanziamento di 60.000 euro previsto dall’Oim, Organizzazione Internazionale per le Migrazioni. La raccolta, ospitata sulla piattaforma Ginger, segue il principio del tutto o niente: solo raggiungendo l’obiettivo sarà possibile attivare il finanziamento destinato al progetto.
Dieci realtà agricole, oltre 10.000 persone coinvolte
Il progetto, denominato RE.S.A.F. Cayor – Resilienza e Reti dei Sistemi Alimentari Familiari nel Cayor, è stato sviluppato a partire dalle necessità delle comunità locali, individuate grazie al lavoro di Sunugal Senegal, associazione gemella attiva sul territorio.
L’intervento interesserà dieci realtà agricole tra campi familiari e gruppi di interesse economico, con 51 lavoratori e lavoratrici direttamente coinvolti e ricadute positive attese sulla sicurezza alimentare di altre 3.969 persone dei villaggi e delle comunità vicine.
Il programma prevede l’introduzione di sistemi di irrigazione a goccia, pompe e pozzi alimentati a energia solare, recinzioni per proteggere le coltivazioni e vivai destinati alla diversificazione agricola e al rimboschimento. È prevista inoltre la realizzazione di una cella frigorifera comunitaria, con una capacità di quattro tonnellate, per ridurre lo spreco alimentare e consentire agli agricoltori di conservare e commercializzare i prodotti a condizioni migliori.
Una parte delle risorse sarà destinata alla formazione agronomica, alla gestione economica delle attività e all’utilizzo degli strumenti digitali per raggiungere nuovi mercati. Non soltanto attrezzature, quindi, ma competenze e infrastrutture pensate per rafforzare nel tempo l’autonomia delle comunità.
Particolare attenzione sarà rivolta anche ai migranti di ritorno, persone che dopo un’esperienza all’estero hanno scelto di investire nuovamente nella propria terra d’origine. L’obiettivo è creare condizioni economiche e professionali che rendano possibile questa scelta.
Un modello di cooperazione che parte dalle comunità
Dietro l’iniziativa c’è una storia che Milano conosce da oltre venticinque anni. Quella di Modou Gueye, artista, attore e mediatore culturale senegalese, da tempo impegnato nel costruire occasioni di incontro e collaborazione tra Italia e Senegal.
Presidente di Sunugal e figura centrale nella nascita del Ciq, Gueye ha contribuito a trasformare un progetto di promozione interculturale in un’esperienza capace di unire cultura, inclusione sociale e cooperazione internazionale.
L’associazione Sunugal, il cui nome in lingua wolof significa «la nostra barca», nasce proprio con questo spirito: mettere in relazione persone, competenze e risorse, creando opportunità di sviluppo sia in Italia sia in Senegal.
Dopo l’esperienza alla Fabbrica del Vapore, Sunugal ha dato vita, insieme alla Cooperativa Sociale Fate Artigiane, al progetto di recupero di Cascina Casottello, in via Fabio Massimo 19, trasformandola in uno spazio di aggregazione aperto al quartiere e alla città.
Oggi il Ciq è un punto di riferimento della vita culturale e sociale del Corvetto. Concerti, teatro, mostre, laboratori, corsi, incontri e iniziative dedicate all’inclusione convivono in uno spazio che ha fatto della diversità culturale una risorsa per il territorio.
Con la campagna dedicata al Cayor, questa esperienza supera ancora una volta i confini cittadini e torna a una delle ragioni fondanti di Sunugal: il co-sviluppo, inteso come collaborazione concreta tra comunità di origine e comunità di destinazione, valorizzando anche il ruolo della diaspora senegalese.
Come sostenere il progetto
La raccolta fondi è aperta sulla piattaforma Ginger e permette di contribuire con una donazione libera oppure scegliendo una delle ricompense messe a disposizione da Sunugal.
Tra le possibilità figurano ingressi agli spettacoli e ai concerti del Ciq, manufatti realizzati dalla scuola di sartoria sociale dell’associazione in Senegal, cene di cucina senegalese e iniziative dedicate alle aziende interessate a sostenere il progetto.
L’obiettivo dei 6.000 euro consentirà, se raggiunto, di attivare il finanziamento Oim e avviare gli interventi previsti a partire da gennaio 2027.



