Il Consiglio di sicurezza Onu ha bocciato il rinnovo della missione Minurso per il Sahara Occidentale

di Tommaso Meo
minurso

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha bocciato venerdì il rinnovo di un anno della Missione delle Nazioni Unite per il referendum nel Sahara occidentale (Minurso), creata nel 1991 e il cui mandato è scaduto a fine ottobre.

Il territorio del Sahara Occidentale è stato sotto il controllo della Spagna fino al 1975, ma da allora è conteso tra il Marocco, che propone un’ampia autonomia sotto la propria sovranità, e il Fronte Polisario, sostenuto dall’Algeria, che chiede un referendum di autodeterminazione con l’opzione dell’indipendenza. Gli uomini della Minurso monitorano da 35 anni la situazione sul campo e, in teoria, dovrebbero occuparsi di organizzare il referendum per decidere chi debba ammministrare il Sahara Occidentale.

La risoluzoione redatta dagli Stati Uniti, che avrebbe prolungato la missione fino a ottobre 2027, eliminando però il riferimento al referendum, ha avuto il veto della Russia. Il testo ribattezzava la Minurso in Minuso, Missione delle Nazioni Unite per il Sahara occidentale.

Nella prima bozza, diffusa il 22 ottobre, Washington si spingeva oltre: indicava il piano marocchino come unica soluzione praticabile e fissava ad aprile 2027 la fine della componente di peacekeeping. Il Polisario aveva reagito minacciando di ritirarsi dai negoziati, mentre nei campi profughi di Tindouf, in Algeria, si svolgevano manifestazioni contro il progetto.

La versione rivista reintroduceva il principio di autodeterminazione, definendo l’autonomia la soluzione «più praticabile» ed eliminando le scadenze per trasformare la missione e ridurne il contingente.

La Russia ha proposto una risoluzione alternativa a quella Usa, che lasciava invariato il mandato della Minurso. Gli Stati Uniti si sono a loro volta opposti a questo testo.

Il palazzo reale del Marocco ha accolto con favore il mancato rinnovo della missione, definendola uno «strumento per internazionalizzare la controversia». Il Fronte Polisario, sostenuto dall’Algeria, ha invece definito lo stop una «decisione inaccettabile». Il ministero degli Esteri algerino, in disaccordo sul mancato rinnovo del mandato, ha criticato quella che ha definito «l’eccessiva parzialità» della bozza di risoluzione statunitense.

Condividi

Altre letture correlate: