Il Gabon ha revocato il divieto sui social media imposto a febbraio. L’Alta Autorità per la Comunicazione (Hac) lo ha annunciato sabato in una dichiarazione trasmessa in televisione.
In questi mesi Facebook e TikTok, le piattaforme più utilizzate nel Paese, così come YouTube e Instagram, sono state bloccate, mentre WhatsApp ha funzionato a intermittenza.
Il divieto era stato introdotto il 17 febbraio, in un momento in cui il presidente gabonese Brice Oligui Nguema stava affrontando un’ondata di disordini sociali a meno di un anno dalla sua elezione. La Hac ha detto che i contenuti online stavano alimentando il conflitto e aggravando le divisioni nel Paese.
L’opposizione ha definito la sospensione un abuso di potere e molti, in questi otto mesi, hanno fatto ricorso alle Vpn per continuare ad accedere ai siti dei social media dopo il divieto. Il provider Proton ha segnalato un aumento del 60.000 per cento dei download del proprio strumento Vpn il giorno successivo all’entrata in vigore del divieto.
La Hac ha spiegato che la sospensione serviva a consentire «al governo di adeguare il proprio quadro giuridico per regolamentare meglio i social media». Con la nuova legislazione gli utenti sono ora tenuti a fornire un documento di identità ufficiale per registrarsi online. L’autorità ha detto poi di stare collaborando con Meta, TikTok e YouTube per «migliorare la moderazione dei contenuti» sulle piattaforme.



