In Rd Congo l’okapi è minacciato da milizie e miniere illegali

di Valentina Milani

Nelle foreste pluviali della Repubblica Democratica del Congo, l’okapi, raro mammifero imparentato con la giraffa, rischia di perdere il suo ultimo rifugio. Le incursioni dei gruppi armati e l’estrazione mineraria illegale minacciano la sopravvivenza di questa specie, che vive esclusivamente nel bacino del Congo.

I responsabili dell’Okapi Conservation Project lanciano un appello per intensificare le misure di sicurezza nella riserva dell’Ituri, dove vive questa specie rara. Sollecitano anche un maggiore coinvolgimento di tutti gli attori impegnati nella sua salvaguardia.

L’ecosistema protetto è riconosciuto dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (Unesco) come patrimonio mondiale. La riserva subisce pesanti pressioni ambientali, minacce di bracconaggio e incursioni di formazioni armate, in particolare le Forze democratiche alleate (Adf) e diversi gruppi Mai-mai. Di recente, i miliziani hanno attaccato la sede principale di Epulu e diverse postazioni dell’Istituto congolese per la conservazione della natura (Iccn).

Oltre alle incursioni armate, la stabilità dell’area è compromessa dai siti d’estrazione illegali aperti nel cuore del parco, spesso controllati da privati o combattenti locali. Questa presenza minaccia la fauna selvatica e crea forte preoccupazione per i tre esemplari custoditi ad Epulu per scopi didattici e di ricerca.

Il direttore della conservazione dell’Okapi Conservation Project, Berce Sanfwansa, invita autorità, comunità locali e partner internazionali a unire le forze per tutelare l’animale simbolo della nazione. «Insistiamo sulla necessità di sensibilizzare l’opinione pubblica, coinvolgere la popolazione e mobilitare tutti i soggetti interessati per preservare questo patrimonio naturale», ha dichiarato. Scoperto dalla scienza nel 1901, l’okapi rischia di scomparire senza interventi di messa in sicurezza del suo habitat.

L’okapi è il parente vivente più prossimo della giraffa, pur avendo un collo molto più corto. Ha il mantello marrone scuro o rossastro e strisce bianche e nere su zampe e posteriore, simili a quelle della zebra, utili per mimetizzarsi nella vegetazione. Si stima che in natura rimangano tra 10.000 e 35.000 esemplari. Il 18 ottobre si è celebrata la giornata mondiale dell’okapi.

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