Un pacchetto di norme contro gli abusi sulle piattaforme digitali, varato in Gabon, introduce sanzioni economiche severe, oltra alla reclusione per alcuni reati. Come riferisce Gabon Media Time, il presidente della Repubblica, Brice Clotaire Oligui Nguema, ha promulgato un atteso decreto che disciplina l’utilizzo degli spazi digitali.
La misura prevede sanzioni per gli amministratori di piattaforme o gli editori che non contrastano la diffusione di contenuti illeciti, con pene fino a un anno di carcere e sanzioni finanziarie da 5.000.000 a 50.000.000 di franchi Cfa (da 7.600 a 76.200 euro). Per il mancato esercizio del diritto di risposta entro 48 ore dalla richiesta del soggetto leso, la multa varia da due a 20 milioni di franchi Cfa (da 3.000 a 30.500 euro).
Il provvedimento affronta poi le frodi informatiche legate al furto d’identità e all’acquisizione illegale di dati confidenziali, punite con la reclusione fino a cinque anni e sanzioni da cinque a 20 milioni di franchi Cfa (da 7.600 a 30.500 euro). Il legislatore impone un controllo sull’uso dei contenuti generati da strumenti automatici e dall’intelligenza artificiale (Ia), vietando immagini create per danneggiare figure pubbliche o private. Gli editori avranno 12 mesi di tempo per integrare strumenti di rilevamento e applicare etichette visibili su ogni testo o immagine generato o modificato tramite l’Ai.
Per quanto riguarda i minori, il testo fissa la maggiore età digitale a 16 anni, vietando la creazione di profili sotto questa soglia e precludendo l’accesso ai contenuti dedicati a un pubblico adulto ai minori di 18 anni. La normativa introduce inoltre un meccanismo che permette alla magistratura di intervenire tempestivamente. Il giudice incaricato potrà disporre misure cautelari come il rallentamento temporaneo della connessione o il blocco delle piattaforme per un massimo di 72 ore in caso di violazioni gravi.



