In Sudafrica uno straniero è stato ucciso dalla folla

di Valentina Milani

Un cittadino straniero è stato picchiato a morte ieri da una folla di 50 persone nel centro di Durban. La città portuale sudafricana è teatro da mesi di proteste contro gli immigrati. Lo ha riferito la polizia, precisando che la vittima, un uomo di età compresa tra i 30 e i 40 anni, è stata dichiarata morta sul posto. Le autorità non hanno reso note la sua nazionalità e le motivazioni dell’aggressione.

Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, due uomini si sarebbero avvicinati alla vittima mentre si trovava sul ciglio della strada, prima dell’aggressione da parte del gruppo. L’episodio è avvenuto a margine di una marcia dal contenuto non precisato. Mercoledì, nella stessa zona, gli autisti delle piattaforme di trasporto con conducente avevano partecipato a una manifestazione collegata al movimento “March and March”, protagonista di mobilitazioni contro l’immigrazione irregolare in diverse aree del Paese.

Due settimane fa, le proteste a Durban erano degenerate in due giorni di disordini, saccheggi e incendi, costringendo le autorità a schierare l’esercito a sostegno della polizia. In quell’occasione 14 veicoli erano stati dati alle fiamme e diversi esercizi commerciali saccheggiati o incendiati. Le violenze si inseriscono in un clima di crescente ostilità verso i cittadini stranieri. Nei mesi precedenti la tensione ha spinto decine di migliaia di persone provenienti da altri Paesi africani a lasciare il Sudafrica.

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