L’Algeria ha approvato l’invio di truppe all’estero, in Niger, per la prima volta dal 1973

di Tommaso Meo

Il parlamento algerino ha approvato all’unanimità l’invio di unità dell’esercito in Niger. La mossa apre la strada al primo dispiegamento ufficiale di truppe algerine all’estero dal 1973, anno della guerra arabo-israeliana. Lo riferisce la stampa locale, precisando che il via libera è stato votato sia dall’Assemblea nazionale del popolo, la Camera bassa, sia dal Senato.

Fonti dei media algerini indicano che le forze inviate potrebbero proteggere gli impianti petroliferi e gli investimenti della compagnia nazionale di idrocarburi Sonatrach nel nord del Niger. Negli ultimi mesi Algeri ha intensificato il sostegno a Niamey. Ha fornito quattro elicotteri militari e ha schierato aerei da combattimento dopo un tentativo di ammutinamento militare in agosto.

«Proteggeremo il Niger a qualunque costo», aveva dichiarato all’inizio di ottobre il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune, sottolineando gli interessi economici del suo Paese.

Il voto è arrivato pochi giorni dopo la visita ad Algeri del ministro della Difesa nigerino, Salifou Modi. La decisione segna una svolta nella tradizionale dottrina algerina di non intervento militare oltre i confini nazionali. Il Niger deve infatti affrontare diverse minacce alla sicurezza, tra cui quelle dei gruppi jihadisti.

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