Il governo del Botswana ha lanciato un nuovo allarme sul crescente numero di cittadini che, dopo essere stati attirati con false promesse di lavoro, vengono costretti a combattere nelle fila dell’esercito russo nella guerra in Ucraina. In una nota diffusa nel fine settimana, il ministero delle Relazioni internazionali ha definito il fenomeno «preoccupante.
Secondo il ministero, una volta giunti in Russia i reclutati vengono inviati al fronte contro la loro volontà. Le autorità hanno inoltre detto di continuare a ricevere «strazianti telefonate» da cittadini del Botswana schierati in prima linea, che descrivono le difficili condizioni in cui sono. Il governo non ha precisato quanti cittadini si trovino attualmente in Russia, ma a dicembre 2025 aveva fatto sapere che almeno due giovani potrevano essere stati reclutati.
A metà febbraio il collettivo di ricerca All Eyes on Wagner ha pubblicato un rapporto secondo cui Mosca avrebbe reclutato oltre 1.400 cittadini africani tra gennaio 2023 e settembre 2025 per combattere in Ucraina. Secondo il rapporto, più di 300 sarebbero morti sul campo di battaglia. I contingenti più numerosi proverrebbero da Egitto, Camerun e Ghana, mentre casi analoghi sono stati segnalati anche in diversi Paesi dell’Africa australe.



