Il presidente dela Repubblica Democratica del Congo (Rdc), Félix Tshisekedi, ha annunciato, durante una tavola rotonda con partner internazionali, tra cui le Nazioni unite, la Banca mondiale e la Banca africana di sviluppo, che sarà avviato il primo censimento della popolazione in 43 anni.
La prima fase potrebbe iniziare già a luglio di quest’anno e prevederà la creazione di un quadro giuridico e istituzionale e la mobilitazione delle risorse. Secondo Tshisekedi, citato dal sito locale Actualite, il censimento «permetterà di preparare meglio le politiche settoriali, in particolare in agricoltura, che rimane uno dei pilastri della nostra economia e che impiega la maggior parte della nostra popolazione attiva».
Il presidente congolese ha aggiunto che, data l’accelerazione dell’urbanizzazione, la diversificazione dei bisogni sociali e la pressione sulle infrastrutture, «continuare a pianificare senza dati demografici completi, affidabili e aggiornati significherebbe governare senza visibilità, indebolendo quindi la capacità dello Stato di rispondere adeguatamente alle aspettative della popolazione». Il costo totale del censimento triennale è stimato in 192 milioni di dollari: secondo Tshisekedi, il governo congolese ha già raccolto 30 milioni di dollari e li ha trasferiti in un fondo generale per il progetto.
L’ultimo censimento nella Repubblica democratica del Congo è stato condotto nel 1984, quando la popolazione del paese era di 30 milioni di abitanti. Oggi, la popolazione è stimata in oltre 110 milioni.



