Il Malawi ha avviato un nuovo progetto per lo sviluppo di torri di rete mobile nei distretti di Mzimba, Nkhata Bay e Mangochi, con l’obiettivo di migliorare la copertura del segnale, promuovere l’inclusione digitale e favorire la partecipazione dei cittadini all’economia digitale. L’iniziativa è gestita tramite il Fondo per il servizio universale (Usf).
Secondo l’Usf, la prima fase prevede indagini tecniche in 21 distretti per individuare i siti più idonei alla costruzione delle torri, destinate a potenziare la copertura nelle aree rurali ancora prive o scarsamente servite.
Il progetto rientra nel Digital Malawi Acceleration Project (DMAP 2024–2030), finanziato dalla Banca mondiale con 150 milioni di dollari e coordinato dal ministero dell’Informazione e della Digitalizzazione. L’iniziativa prosegue il lavoro avviato con il Digital Foundations Project e si inserisce nella strategia di sviluppo a lungo termine del Paese, Malawi 2063.
All’inizio del mese, il governo aveva già lanciato il Sistema nazionale di mappatura della banda larga, volto a identificare le aree insufficientemente coperte e indirizzare meglio gli investimenti.
Secondo i dati dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni (Uit), nel 2024 il Malawi registrava un tasso di abbonamento a Internet fisso pari a 0,0864 per 100 abitanti. La copertura mobile raggiungeva il 90% per la rete 2G, l’89,4% per la 3G e l’88,9% per la 4G, ma solo il 44% della popolazione utilizzava attivamente la connessione a banda larga mobile. Gli abbonamenti mobili cellulari si attestavano al 69,3%.
Come notano i media di settore, con il nuovo progetto, il governo mira a trasformare la copertura teorica in connettività effettiva, rafforzando il segnale nelle zone più isolate e riducendo il divario digitale tra aree urbane e rurali.



