Dai ghiacci della Siberia alle dune del Sahara, la nuova moda dei cani husky in Mauritania

di claudia

di Adrien Marotte – foto di Michele Cattani / Afp

I cani husky, di origine siberiana, stanno diventando popolari in Mauritania. Malgrado il clima del Sahara, sempre più cittadini di Nouakchott li scelgono come animali da compagnia, spesso come status symbol. Un fenomeno controverso, alimentato dalla televisione, che solleva interrogativi e polemiche

Kayo, un husky dal folto mantello, corre accanto al suo padrone ai margini di Nouakchott, mentre il sole tramonta sul deserto. Le sue zampe lasciano piccole impronte sulla sabbia ancora calda: un’immagine insolita per un cane nato per i climi freddi della Siberia. Eppure, nella capitale mauritana non è raro incrociare questi esemplari dalla bellezza magnetica, sempre più richiesti da chi desidera un compagno a quattro zampe dallo stile distintivo. «Pensavo che il caldo potesse essere un problema per lui, ma non è così», racconta con soddisfazione Ahmed Maham, accarezzando con affetto il suo Kayo.

Nonostante le temperature proibitive, gli husky dimostrano una sorprendente capacità di adattamento, come spiega la veterinaria Hela Rokbani, membro della francese Società per la Protezione degli Animali. «Hanno un sottopelo che funge da regolatore termico sia contro il freddo che contro il caldo. Due volte all’anno cambiano il manto, adattandolo automaticamente al clima circostante». Questo significa che un husky cresciuto in Mauritania svilupperà un pelo diverso rispetto a uno che vive in Siberia; ciò non toglie che il Sahara non sia il suo habitat naturale. «Bisogna prestare attenzione e adottare alcune precauzioni: garantire acqua fresca, evitare le ore più calde per le passeggiate e offrire sempre zone d’ombra», aggiunge Rokbani. Amadou Daff, giovane proprietario di un husky a Nouakchott, ha reso la sua terrazza un luogo accogliente per il suo cane, riempiendo regolarmente una grande bacinella d’acqua per aiutarlo a rinfrescarsi sotto il sole cocente.

Foto di MICHELE CATTANI / AFP

Sedotti dalla fantascienza

L’interesse per gli husky in Mauritania non è casuale. Amadou confessa di essersene innamorato guardando la serie televisiva Il Trono di Spade, in cui i protagonisti sono accompagnati da enormi lupi bianchi. «I miei cani somigliano ai lupi, animali che mi hanno sempre affascinato. Ne volevo uno tutto bianco, come quello di Arya, il personaggio che più adoro di questa serie fantastica», racconta con entusiasmo. Ma essere proprietari di husky richiede responsabilità: «Bisogna idratarli costantemente, evitare le cucce di metallo, che potrebbero surriscaldarsi, e fornire loro cure adeguate. Non sono cani adatti a tutti».

Un altro appassionato di questa razza è Amadou Mbodj, addestratore di cani e specialista nella vendita di husky. Gloria, la sua prima husky, è con lui da sette anni: «Me l’ha regalata un amico siriano e da allora non posso più separarmene». Per soddisfare la crescente domanda, Mbodj importa husky dal Marocco, dove vengono allevati. Tuttavia il processo è complicato: «Servono molti documenti, autorizzazioni veterinarie e un libretto delle vaccinazioni. La dogana può creare ostacoli, ma alla fine si riesce a portarli qui». Un problema crescente è rappresentato dai furti: a motivo della loro popolarità, gli husky sono diventati un obiettivo per i ladri.

Un cambiamento culturale

In passato i mauritani non erano particolarmente amanti dei cani, ma la mentalità sta cambiando. «Prima si limitavano a convivere con loro per le vie cittadine e nei villaggi delle oasi, ora sempre più persone li adottano come animali da compagnia», spiega Mbodj. Il prezzo per un husky può variare tra i 350 e i 700 euro, una cifra considerevole per la Mauritania. Il fascino per questa razza va oltre la semplice estetica. «Quando passeggiavo sulla spiaggia o nei quartieri più eleganti, tutti mi chiedevano di che razza fosse il mio cane. Gli husky conquistano per la loro bellezza, la socialità e il mantello straordinario», aggiunge Mbodj.

Il dottor Mouhamadou Ba, veterinario e segretario generale dell’Ordine veterinario nazionale, conferma che negli ultimi dieci anni è aumentata la presenza di husky e di altre razze di prestigio, come pastori tedeschi, barboncini e chihuahua. «Sono cani particolarmente diffusi tra le famiglie benestanti, soprattutto quelle che viaggiano all’estero e desiderano portare con sé un simbolo di status sociale». Tuttavia non esistono ancora statistiche ufficiali sul numero di cani di razza presenti in Mauritania. Molte adozioni nascono per soddisfare i desideri dei bambini, che chiedono ai genitori uno di quei cani visti nei film o sui social media. Ma prendersi cura di un husky non è una questione solo di denaro, bensì di impegno quotidiano. «Chi li acquista dev’essere consapevole delle loro esigenze e avere i mezzi per garantirne il benessere», conclude il dottor Ba. Il fenomeno degli “husky del deserto” rappresenta dunque un’evoluzione dei costumi della Mauritania, tra influenze culturali globali e desiderio di distinguersi. Ma dietro il fascino di questi splendidi animali si cela una responsabilità che non tutti sono pronti ad assumersi.

Questo articolo è uscito sul numero 3/2025 della rivista Africa. Clicca qui per acquistare una copia.

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