di Stefania Ragusa
Quando si presenta il capitalismo a scuola, si dimentica quasi sempre di spiegare che senza l’Africa e senza la schiavitù non ci sarebbe stata quell’accumulazione di capitale che ha reso possibile la rivoluzione industriale prima e l’ascesa della finanza poi.
Questo testo, uscito nel 1972 e riproposto in una nuova edizione, dimostra che fu l’intervento europeo a bloccare lo sviluppo interno del continente, estraendone risorse, terre e forza lavoro per alimentare l’espansione industriale dell’Occidente. Sviluppo e sottosviluppo, sostiene l’autore, storico guyanese, non sono processi separati, ma intimamente connessi: l’uno ha prodotto l’altro.
L’Africa non era priva di storia, economia o strutture sociali complesse: è stata attivamente privata della possibilità di evolvere autonomamente.

Come l’Europa ha sottosviluppato l’Africa di Walter Rodney, Mimesis, 2025, pp. 582, €28.



