L’appello di Link2007 per aumentare i fondi alla cooperazione

di claudia

Per la ong Link2007 il multilateralismo rimane indubbiamente fondamentale di fronte alle sfide globali che solo come comunità internazionale possono essere affrontate, pena l’irrilevanza delle risposte. L’Italia ha impegni multilaterali “che deve onorare ma che non devono sostituire, come sta purtroppo avvenendo, le iniziative realizzate direttamente dai soggetti pubblici e privati italiani” nei Paesi in sviluppo, con importanti e diffuse presenze particolarmente in Africa, nel Mediterraneo, nel Medio Oriente. Lo riporta un comunicato stampa di Link2007 in cui si chiede al governo di allinearsi ai grandi del mondo nella media delle erogazioni alla cooperazione dei paesi Ocse-Dac come indicato dalla legge 125/2014: “L’Italia stenta a dare alla cooperazione internazionale una visione di lungo periodo, con precise programmazioni e con la strategia, lo slancio e l’impegno che sono richiesti”.

Secondo Link2007 “maggiore o minore cooperazione significa infatti maggiore o minore presenza solidaristica nel mondo, giustizia, opportunità di dialogo, rilevanza politica, partnership economica, peso sulle questioni globali, possibilità di accordi su materie di interesse reciproco e temi prioritari per la pace e la sicurezza”.

Le erogazioni per la Cps sono state nel 2020 pari a euro 3.673.310.000, lo 0,22% del Rnl. Non si conoscono ancora le erogazioni totali del 2021 ma potrebbero attestarsi intorno ai 3,8 miliardi se si riuscirà a mantenere il rapporto col Rnl allo 0,22%. Nel 2022, pur con i 500 milioni aggiuntivi per il Fondo ambiente, la Cps continuerà a non superare
lo 0,22% del Rnl.

Per giungere allo 0,70% nel 2030, puntando seriamente ad attuare gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, servono uno stanziamento nel 2022 pari allo 0,30% del Rnl ed una progressione annuale dello 0,05%. Lo ribadiamo, altrimenti continuerebbe a dominare l’incoerenza politica, come spesso nel passato. La legge di bilancio 2022 dovrebbe quindi prevedere un aumento degli stanziamenti totali per la Cps di circa 1.700.000.000, cioè 1,2 miliardi in più rispetto ai 500 milioni annunciati.

Secondo Link2007 l’impegno finanziario dell’Italia -per la cooperazione pubblica allo sviluppo (Cps) è appena sufficiente a mantenere uno stentato galleggiamento tra i sette grandi, posizionandosi al decimo posto tra i 30 paesi Ocse-Dac (che adottano principi, standard e obiettivi comuni nella Cps). Mentre in rapporto al reddito nazionale lordo (Rnl) si situa al 20° posto: gli stanziamenti annuali per la Cps sono diminuiti dal 2017 mentre in parallelo sovrabbondano gli “impegni” governativi per un graduale aumento delle risorse fino a giungere allo 0.70% del Rnl come concordato internazionalmente.

Condividi

Altre letture correlate: