Zimbabwe – Elezioni, parla Mugabe: “voterò contro lo Zanu-Pf”

di Marco Simoncelli

In Zimbabwe oggi si va alle urne per eleggere presidente, deputati e consiglieri municipali nel primo voto dopo la caduta del regime di Robert Mugabe, il quale lo scorso novembre è stato deposto da un golpe dopo quasi quarant’anni passati saldamente al potere. Ieri proprio la vigilia delle elezioni è stata segnata da un avvenimento dell’ultimo minuto, una conferenza stampa a sorpresa del nonagenario ex-presidente zimbabwano.

Ben due ore di discorso dall’interno del giardino della sua residenza privata nella capitale Harare davanti a una cinquantina di giornalisti. Nessuno avrebbe mai potuto prevedere che Mugabe sarebbe tornato a fare un discorso pubblico il giorno prima del voto e men che mai che avrebbe criticato il suo partito, lo Zanu-Pf e soprattutto dichiarato che oggi voterà contro il suo ex braccio destro Emmerson Mnangagwa.

Si è trattato di un vero e proprio attacco ai danni del “coccodrillo” (come viene soprannominato Mnangagwa) che è considerato favorito per l’elezione alla presidenza. Mugabe ha criticato l’attuale governo che è salito al potere con un colpo di stato con cui “è stata avvantaggiata una sola persona”. Ha infine dichiarato di non poter votare per chi lo ha “ridotto in questo stato”.

Questa dichiarazione di Mugabe ai danni della sua vecchia formazione politica potrebbe tramutarsi in un duro colpo oggi nelle urne elettorali. A trarne vantaggio potrebbe essere il giovane sfidante di Mnangagwa, Nelson Chamisa del Movimento per il cambiamento democratico (Mdc), il quale, secondo i sondaggi della scorsa settimana, si trovava a soli tre punti percentuali di distacco nelle preferenze di voto dei zimbabwani e ha dalla sua parte il sostegno degli elettori più giovani (il 43% dei votanti ha meno di 35 anni).

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