Uganda – Abolita pena di morte per alcuni reati

di Marco Simoncelli

Il parlamento dell’Uganda ha approvato una legge che abolisce la pena di morte obbligatoria per alcuni reati, modificando quattro diverse leggi che in precedenza prescrivevano la pena capitale, tra cui la legge anti-terrorismo, secondo quanto riportato dalla BBC.

L’annuncio è stato dato martedì e se approvati dal presidente Yoweri Museveni, gli emendamenti limiteranno la pena di morte ai reati più gravi, a discrezione del giudice. I legislatori affermano che questo è un passo verso la completa abolizione della pena di morte, per la quale i tribunali hanno già espresso il loro sostegno.

Attualmente in Uganda ci sono 133 detenuti nel braccio della morte e nessuno di loro è stato giustiziato negli ultimi 20 anni. Nel paese è in atto da diversi anni una campagna per porre fine alla pena capitale, a seguito di una sentenza del 2009 a favore dell’allora detenuta Susan Kigula, la cui condanna al braccio della morte era stata ritenuta da molti incostituzionale.

Il tribunale ha stabilito che la pena di morte non dovrebbe essere obbligatoria in caso di omicidio e che una persona condannata non dovrebbe essere trattenuta indefinitamente nel braccio della morte. Inoltre, se un condannato non viene giustiziato entro tre anni, la pena viene automaticamente commutata in ergastolo.

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