Togo – Si organizza un referendum, ma manca il quesito

di Enrico Casale
Il Presidente uscente, Faure Gnassingbé, è ancora il favorito in queste elezioni presidenziali
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In Togo, la commissione elettorale ha annunciato che il 16 dicembre si terrà un referendum, ma senza specificare i dettagli su quale tema verranno chiamati a esprimersi gli elettori. Probabilmente il quesito riguarderà la riforma della Costituzione. Una riforma che è stata dibattuta per oltre un anno e su cui l’opposizione e le autorità non hanno ancora trovato un punto di sintesi.

Annunciare la data prima ancora di conoscere la domanda che verrà posta agli elettori è un approccio che potrebbe sorprendere. Tuttavia non sarebbe anormale perché, dice una fonte ufficiale togolese, la Commissione elettorale ha solo avviato la macchina dell’organizzazione per ogni evenienza.

Per entrare in vigore, infatti, una riforma della Costituzione deve essere approvata dai 4/5 di deputati e, se questa maggioranza non viene raggiunta, si ricorre al referendum. L’obiettivo principale, spiega la fonte, rimane l’approvazione della riforma nella sessione parlamentare che inizia ai primi di ottobre ma, se questa fallisce, la Commissione sarà già pronta per le urne.

L’opposizione è tutt’altro che convinta. Ricorda che molti punti sono ancora dibattuti. Anzitutto il rilascio dei detenuti arrestati durante le manifestazioni, ma anche la stessa riforma della Costituzione. L’opposizione vuole che il presidente Faure Gnassingbé non si possa più candidare nel 2020 e chiede di rivedere la composizione della stessa Commissione elettorale.

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