Dai bambini agli anziani, in Algeria parte la sfida dell’inclusione digitale

di claudia

L’Algeria accelera la propria trasformazione digitale con il lancio del programma “77.7”, una vasta iniziativa nazionale per formare decine di migliaia di cittadini, dai 7 ai 77 anni, nelle competenze tecnologiche e nella sicurezza informatica. Il ministro delle Poste e delle Telecomunicazioni, Sid Ahmed Ferroukhi, ha inaugurato il piano definendolo il progetto di inclusione digitale più ambizioso mai realizzato nel Paese. L’obiettivo è ridurre il divario tecnologico attraverso sette percorsi formativi distinti, studiati per coprire le diverse esigenze generazionali, dagli “Esploratori tecnologici” dedicati ai bambini tra i 7 e i 10 anni, fino ai corsi di aggiornamento pensati per gli anziani.

La sicurezza informatica rappresenta il cuore pulsante di questa strategia, un pilastro obbligatorio e trasversale per ogni fascia d’età. Il ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni vuole immunizzare in questo modo la società contro le insidie del web. I partecipanti saranno formati sulle tecniche per individuare il phishing, contrastare le truffe online, riconoscere le fake news e proteggere i dati personali. Per rendere operativa questa capillare rete di formazione, sono stati istituiti sette centri regionali per le competenze, dislocati ad Algeri, Orano, Annaba, Sétif, Chlef, Saïda e Adrar. Ciascuna struttura ha una capacità ricettiva di mille persone all’anno, con un modello operativo che coniuga lezioni teoriche online e laboratori pratici in presenza.

Per il primo anno di attività, il dicastero ha fissato target precisi, puntando a formare tra i 25.000 e i 30.000 cittadini e a organizzare un numero di laboratori pratici compreso tra 550 e 850 unità. L’imponente progetto è sostenuto da una solida partnership tra il ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni e i due colossi pubblici del settore, Algérie Télécom e Mobilis, con l’apertura prevista a breve verso altri operatori di mercato per rafforzare ulteriormente la capacità formativa dello Stato.

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