Tanzania, arrestato il leader dell’opposizione Freeman Mbowe

di claudia
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Il presidente di Chadema, il principale partito di opposizione della Tanzania, Freeman Mbowe e altri 10 alti funzionari del partito sono stati arrestati la notte scorsa a Mwanza, città portuale nordoccidentale della Tanzania. Lo ha denunciato su Twitter lo stesso partito Chadema, chiedendo alle autorità tanzaniane di rendere noto il luogo di detenzione di Mbowe. Oggi Mbowe avrebbe dovuto partecipare ad un congresso del partito per chiedere una riforma costituzionale.

“Condanniamo la repressione con la forza dei diritti dei tanzaniani. Questi sono segni che la dittatura che esisteva durante il governo del presidente John Magufuli continua”, ha accusato il partito Chadema. “Freeman Mbowe è stato avvicinato da un esercito di agenti di polizia nel suo hotel quando è arrivato alle 02:30 ed è stato arrestato insieme ad altri leader”, ha detto Chadema su Twitter. Mentre gli altri membri di Chadema sono stati portati alla stazione di polizia di Mwanza, non ci sono ancora informazioni sul destino di Mbowe.

“Vogliamo che la polizia dica dove si trova il presidente e perché è stato arrestato” ha chiesto il partito. Secondo quanto riferto da alcuni testimoni oculari all’Agence France Presse circa 200 poliziotti armati fino ai denti hanno circondando il sito di Mwanza dove avrebbe dovuto svolgersi il congresso di Chadema. Gli arresti sono avvenuti due giorni dopo che Mbowe ha promesso di andare avanti con il congresso sulle riforme costituzionali, nonostante le autorità provinciali di Mwanza avessero proibito le riunioni pubbliche, una misura volta a contenere la diffusione del coronavirus nel Paese dell’Africa orientale. “Non possiamo continuare con il vecchio ordine”, ha detto Mbowe in un video pubblicato su Twitter lunedì scorso, vestito con una maglietta rossa e un berretto: “Abbiamo il diritto di incontrarci ma veniamo arrestati, picchiati, accusati e portati in tribunale per due o tre anni e poi liberati. Se vogliono arrestare tutti i membri del partito Chadema, prima si espandano le carceri: siamo tutti pronti per essere arrestati e non chiederemo la liberazione su cauzione”.

Gli arresti arrivano quattro mesi dopo che la prima donna presidente della Tanzania, Samia Suluhu Hassan, si è insediata in seguito alla morte improvvisa di Magufuli, ufficialmente avvenuta per infarto ma che Mbowe sostiene da sempre essere stata causata del covid. Magufuli, durante la pandemia, aveva sempre negato e minimizzato la pericolosità del virus.

Molte erano le speranze, in seno ai partiti tradizionalmente di opposizione, che Hassan avrebbe avviato un cambiamento politico, sociale e democratico rispetto al governo autocratico del suo predecessore, soprannominato il “Bulldozer” per il suo stile di leadership senza compromessi. Ad aprile, Hassan aveva contattato l’opposizione e aveva promesso di difendere la democrazia e le libertà fondamentali in Tanzania, che un tempo era vista come un rifugio di stabilità e democrazia in una regione altrimenti instabile.

Almeno 150 leader dell’opposizione, secondo le Nazioni Unite, sono stati arrestati dopo aver denunciato ciò che hanno definito una massiccia frode nelle elezioni dell’ottobre 2020 che hanno riportato Magufuli e Hassan al potere per un secondo mandato. Tra loro c’erano Mbowe e Tundu Lissu, che era il candidato di Chadema alle elezioni di ottobre, rifugiatosi in Belgio dopo aver perso le elezioni contro Magufuli. “Chiedere riforme politiche non è una violazione di alcuna legge”, ha detto Lissu su Twitter questa mattina: “Esorto i partner di sviluppo della Tanzania a smettere di sovvenzionare la dittatura del Ccm e a sostenere la democrazia”. 

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