Tanta Africa premiata al World Press Photo

di Matteo Merletto
World Press Photo 2019

Comunicati i vincitori della 62ª edizione del World Press Photo, il più importante premio fotogiornalistico al mondo. Il premio per “la Foto dell’Anno” è stato assegnato allo statunitense John Moore, corrispondente di Getty Images, per uno scatto che immortala una bimba honduregna in lacrime mentre la mamma viene arrestata dalla polizia di frontiera del Texas. Il vincitore della categoria “World Press Photo Story of the Year” è stato l’olandese Pieter Ten Hoopen con un reportage sulla carovana dei settemila migranti latinoamericani diretta ai confini blindati degli Stati Uniti d’America. The Cubanitas della russa Diana Markosian ha vinto per la categoria “Contemporary Issue”.

Ma c’è anche tanta Africa nelle foto premiate. L’italiano Marco Gualazzini, collaboratore della rivista Africa, si è aggiudicato il primo premio nella categoria “Environment – Stories” con un reportage sulla crisi umanitaria e ambientale del Lago Ciad, che pubblicheremo con un ampio servizio sul prossimo numero della rivista, accompagnato da un testo di Daniele Bellocchio. La categoria “Ritratti singoli” se l’è aggiudicata Finbarr O’Reilly con una foto che immortala tre modelle senegalesi (Diarra Ndiaye, Ndeye Fatou Mbaye e Mariz Sakho) in posa con abiti della celebre stilista Adama Paris in un quartiere popolare della capitale Dakar, attorniate dai residenti che osservano curiosi.

Primo premio della categoria “Sport Singles” è andato al norvegese John T. Pedersen con lo scatto Boxing in Katanga, realizzato in una palestra di pugilato congolese. Nella categoria “Portraits–Stories” hanno primeggiato la francese Bénédicte Kurzen e la belga Sanne De Wilde con un lavoro chiamato Land of Ibeji, realizzato in un orfanotrofio di Gwagwalada, in Nigeria. Infine, nella categoria Environment Single” ha vinto Brent Stirton con uno scatto che immortala Petronella Chigumbura, 30 anni, durante un’esercitazione antibracconaggio nel Phundundu Wildlife Park. La donna fa parte di una unità tutta al femminile chiamata Akashinga, “le Coraggiose” (ne abbiamo parlato con un servizio su Africa di marzo-aprile), che difende gli animali selvatici dello Zimbabwe dai cacciatori di frodo.

La giuria del World Press Photo ha esaminato i lavori di 4738 candidati, provenienti da 129 Paesi, per un totale di 78.801 immagini. Le immagini migliori del concorso faranno parte di una mostra che sarà esposta in 45 Paesi. In Italia approderà nelle prossime settimane a Milano, Roma, Bari, Venezia, Ferrara. Il calendario completo con le date e le sedi delle esposizioni è su www.worldpressphoto.org

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