Il Sudafrica nomina un nuovo ambasciatore negli Usa dopo un anno di vuoto

di Tommaso Meo

Il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa ha nominato Roelf Meyer nuovo ambasciatore negli Stati Uniti, ponendo fine a oltre un anno in cui la sede diplomatica a Washington era rimasta vacante dopo l’espulsione del precedente rappresentante Ebrahim Rasool.

Secondo quanto riferito dall’emittente pubblica South African Broadcasting Corporation, che cita il portavoce presidenziale Vincent Magwenya, Meyer assumerà l’incarico dopo che la posizione era rimasta scoperta dal 14 marzo 2025, quando Rasool fu dichiarato “persona non grata” dalle autorità statunitensi per alcune critiche rivolte all’amministrazione del presidente Donald Trump.

Dopo la sua espulsione, Ramaphosa aveva designato nell’aprile 2025 l’ex viceministro delle Finanze Mcebisi Jonas come inviato speciale negli Stati Uniti. Tuttavia, secondo quanto riportato dai media, Washington avrebbe negato a Jonas il visto diplomatico, richiamando precedenti dichiarazioni del 2020 in cui definiva Trump un «razzista, omofobo e narcisista di destra».

La nomina di Meyer, 78 anni, viene letta come un tentativo di ristabilire relazioni diplomatiche stabili tra Pretoria e Washington. Figura di primo piano nella transizione democratica sudafricana, Meyer partecipò nei primi anni Novanta ai negoziati tra il governo dell’apartheid e l’African National Congress, inclusi gli storici colloqui di Groote Schuur, avviati dopo la liberazione di Nelson Mandela e la legalizzazione dei movimenti di liberazione.

Il suo profilo di negoziatore esperto è considerato da alcuni osservatori un elemento chiave per ricucire i rapporti con gli Stati Uniti dopo mesi di tensioni diplomatiche.

Condividi

Altre letture correlate: