Sudafrica: il bilancio delle vittime dei disordini sale a 337

di claudia

I disordini in Sudafrica seguito all’arresto dell’ex presidente Jacob Zuma hanno causato 337 vittime. Lo ha riferito ieri il governo sudafricano rivedendo al rialzo precedenti bilanci. “La polizia sudafricana ha rivisto il numero totale di morti nel Gauteng a 79 e nel KwaZulu-Natal a 258 in relazione ai disordini”, ha detto Khumbudzo Ntshavheni, ministro per le Piccole attività commerciali. La stessa ha precisato che l’aumento è dovuto almeno in parte al decesso di diversi feriti gravi. La violenza è degenerata in quella che è stata la peggiore agitazione dalla fine dell’apartheid, spingendo il presidente Cyril Ramaphosa a dispiegare l’esercito e a definire le proteste violente un tentativo di “insurrezione”.

Dimostrazioni si sono avute nella provincia natale di Zuma, KwaZulu-Natal e Gauteng, le due province più popolose, che insieme rappresentano la metà della produzione economica del Sudafrica. Secondo stime correnti, nel KwaZulu-Natal il costo economico dei danni causati dalle violenze è stimato in 1,36 miliardi di dollari con 161 centri commerciali, 11 magazzini e otto fabbriche gravemente danneggiati.

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