Senegal, la produzione agricola va benissimo

di Stefania Ragusa
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Una stagione da record quella che si prospetta per il settore agricolo del Senegal, che, secondo dati ufficiali preliminari, si appresta a far registrare un aumento a doppia cifra in ogni aspetto. A riferirlo è il principale quotidiano del paese, Le Soleil,dopo aver visionato la relazione di valutazione preliminare messa a punto dai sopralluoghi realizzati nelle scorse settimane in tutto il paese da una squadra composta da funzionari del ministero dell’Agricoltura, insieme alle agenzie delle Nazioni Unite Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao) e il Programma alimentare mondiale (Wfp).

Rafforzata dai sussidi agricoli mobilitati durante i lockdown per la pandemia da Covid19 e spinta dalla necessità di soddisfare la domanda dei mercati interni a fronte di un calo delle importazioni a causa del virus, l’agricoltura senegalese ha risposto bene alle pressioni esterne, anche grazie a piogge regolari e abbondanti. Andando ad analizzare i dati, la produzione cerealicola prevista è stimata in 3.811.894 tonnellate, con un aumento del 38% rispetto al 2019/2020 e del 54% rispetto alla media degli ultimi cinque anni. I cereali sono costituiti principalmente da riso (1.451.840 tonnellate) da miglio (1.197.406 tonnellate), mais (766.791 tonnellate), sorgo (388.979 tonnellate) e fonio (6.878 tonnellate).

La produzione di arachidi prevista è di 1.826.590 tonnellate, con un aumento del 29% rispetto allo scorso anno e del 43% rispetto alla media degli ultimi cinque anni. A crescere con percentuali di aumento di circa il 50% sull’anno precedente e di oltre il 100% rispetto alla media degli anni precedenti sono anche le produzioni di fagioli, sesamo, manioca.La produzione di cotone è di 19.000 tonnellate, in aumento del 15% rispetto al 2019/2020 e del 9% rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Calano di circa il 7%, a livello annuale, solo le produzioni di prodotti orticoli (esclusi meloni e fagiolini) e quelle di patate.

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