Saka-saka, il grande classico congolese

di Luciana De Michele
saka-saka
Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Chiamato anche Pondu, il Saka-saka è il piatto più rappresentativo della cucina congolese, e viene mangiato spesso nei giorni di festa; nella nostra rubrica, ne abbiamo già parlato attraverso la voce della chef Victoire, che ce ne ha spiegato una sua rivisitazione personale in chiave metissage con la ricetta dei “maltagliati saka-saka”. L’ingrediente base di questa pietanza sono le foglie di manioca, una radice tuberizzata originaria del Sudamerica (cassava), ma coltivata e consumata molto in Africa: potrete facilmente trovarla nei negozi alimentari di prodotti sudamericani.

Online è possibile acquistare foglie di saka-saka già pronte all’uso e congelate; in alternativa, le foglie fresche di manioca devono essere pestate al mortaio e leggermente pre-cotte.

Tempo di preparazione: 20 minuti

Tempo di cottura: 2 ore

Ingredienti (per 4 persone):

2 scatole di saka-saka sgocciolate o 800 g di foglie di manioca

1 cipolla tritata

1 spicchio d’aglio tritato

1 porro

1 melanzana

1 peperone verde

3 cucchiai di pasta d’arachide

25 cl di olio di palma (al naturale)

2 scatole di sardine

Procedimento:

Per prima cosa preparare gli ingredienti: tritare aglio e cipolla, tagliare grossolanamente la melanzana, il porro e il peperone.

In una grande casseruola, mettere le foglie di manioca e aggiungere un litro d’acqua. Lasciar cuocere a fuoco basso per 30 minuti.

Diluire la pasta d’arachide con un po’ di acqua tiepida. Aggiungere nella casseruola la cipolla, l’aglio, la melanzana, il porro e la pasta d’arachide.

Continuare la cottura a fuoco dolce per un’ora. Mescolare spesso per evitare che la pasta d’arachidi si attacchi al fondo della pentola. Aggiungere ora le sardine tagliate a pezzetti e il peperone.

In un altro pentolino, riscaldare l’olio di palma per 5 minuti e poi versarlo sul saka-saka in preparazione. Far cuocere 20-30 minuti finchè il vostro saka-saka sarà pronto: di solito viene servito con riso, igname, platano (la banana fritta anch’essa tipica dei paesi sudamericani e che potete facilmente trovare nei negozi alimentari “etnici” anche qui in Italia) o fufu (la tipica polenta di manioca, simile all’ugali di cui vi abbiamo già proposto la ricetta).

Buon appetito!

(Luciana De Michele)

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