Una stella Michelin per la chef marocchina Nawal Rezagui

di Tommaso Meo

La gastronomia del Marocco brilla sotto i riflettori della prestigiosa Guida Michelin grazie alla chef Nawal Rezagui, che ha conquistato la sua prima stella per il ristorante Alcôve a Vinay, una cittadina della regione francese dell’Alvernia-Rodano-Alpi. Il riconoscimento, secondo il quotidiano marocchino Le Matin, premia un percorso d’eccellenza che fonde le radici culinarie del Paese nordafricano con le tecniche più raffinate della cucina contemporanea, segnando un traguardo significativo per la ristorazione maghrebina nel panorama internazionale.

Originaria di Casablanca, Rezagui ha trasformato la propria eredità culturale in un linguaggio universale, capace di sedurre i palati più esigenti d’Europa. Il menù degustazione del suo locale, con un prezzo medio di 85 euro, propone un viaggio sensoriale tra spezie e profumi marocchini, valorizzati da accostamenti audaci e da una presentazione curata. Gli ispettori della Guida rossa hanno lodato la precisione delle cotture e la capacità di reinterpretare la tradizione con sensibilità moderna.

Il successo si inserisce in una più ampia affermazione degli chef marocchini sulla scena internazionale. Tra i pionieri spicca Moha Fedal, il primo chef marocchino ad aver ottenuto una stella Michelin con il ristorante El Chaflán, aprendo la strada a una nuova generazione di cuochi del Regno. Tra questi, si distinguono anche Najat Kaanache, già alla guida del ristorante Nur, premiato per la sua cucina innovativa, e Meryem Cherkaoui, figura di riferimento della nuova gastronomia del Paese con il ristorante Mes’Lalla. A livello internazionale è da segnalare anche il successo di Abdel Alaoui, promotore di una cucina fusion apprezzata in Francia.

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