Restituzione beni culturali, Dakar crea una commissione

di Stefania Ragusa
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Il direttore generale del Musée des civilisations noires (Mcn), Hamady Bocoum (nella foto) ha annunciato sabato a Dakar la creazione di una commissione nazionale incaricata di “fare proposte appropriate” a Parigi sul tema della restituzione del patrimonio culturale africano.

«Abbiamo appena istituito una commissione nazionale per la restituzione dei beni culturali, che avrà il compito di formulare proposte adeguate su tutte le questioni relative al patrimonio che lo Stato francese vuole restituire ai paesi africani», ha detto Bocoum nel corso di un meeting virtuale, a cui hanno preso parte anche gli accademici Souleymane Bachir Diagne, Felwine Sarr e Bénédicte Savoy.

L’incontro, intitolato Restituzione di beni culturali, rientrava nel programma di eventi pianificati per celebrare il centenario di Amadou-Mahtar M’Bow, direttore dell’Unesco dal 1974 al 1987 e tra i primi a porre pubblicamente la questione della restituzione. Bocoum ha ricordato a tal proposito un discorso pronunciato da Amadou-Mahtar M’Bow il 7 giugno 1978.

La commissione consentirà al Senegal di lavorare con “metodo e organizzazione” sulla restituzione dei beni culturali annunciata dalla Francia, ha detto Hamady Bocoum. «Il ministro della Cultura e della comunicazione convocherà presto la commissione, che comprende non solo rappresentanti delle sezioni statali, ma anche esperti». Secondo Bocoum sarebbe auspicabile che le nazioni Ecowas agissero in modo coordinato sul fronte della restituzione del patrimonio culturale. «Dobbiamo evitare che a una balcanizzazione della politica segua la balcanizzazione della cultura».

Le modalità di azione tratteggiate dalla Francia, con decreti relativi a singoli paesi approvati di volta in volta per derogare al principio dell’inalienabilità del patrimonio culturale francese, favorisce a suo avviso la balcanizzazione. «Questo è il pericolo della proposta del presidente Emmanuel Macron. Sa che la Francia, non avendo più potere militare, politico o economico, tiene comunque in ostaggio la nostra cultura. La sua idea è chiara, è mantenere la balcanizzazione attraverso la cultura, che è l’ultima arma».

Una sciabola appartenente alla famiglia di El Hadj Omar Tall (nella foto), figura di rilievo della resistenza anticoloniale, era stata consegnata da Macron al presidente senegalese, Macky Sall, a Dakar nel 2019. Su richiesta di Emmanuel Macron, Felwine Sarr e Bénédicte Savoy hanno prodotto nel novembre 2018 un rapporto sul patrimonio culturale da restituire ai paesi africani. (S.R.)

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