RD Congo| Una marcia per Vital Kamerhe

di Stefania Ragusa
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Una marcia pacifica per chiedere la liberazione di Vital Kamerhe è stata organizzata per domani, 7 agosto, dal partito del leader politico, l’Unione per la nazione congolese (Unc). Già braccio destro del presidente Felix Tshisekedi, Kamerhe è detenuto nel carcere di Makala, a Kinshasa, dal mese di marzo. La Corte di Cassazione, che ha in mano un’ennesima richiesta di liberazione provvisoria di Kamerhe, dovrebbe pronunciarsi proprio il 7 agosto, giorno in cui riprenderà anche il processo in appello iniziato il 24 luglio. Il 20 giugno, in primo grado, il potente uomo politico è stato condannato a vent’anni di lavori forzati, seguiti da dieci anni di ineleggibilità. Kamerhe è stato dichiarato colpevole di appropriazione indebita di 48 milioni di dollari destinati ad un’azienda di costruzioni, la Samibo, nell’ambito del cosiddetto “programma dei 100 giorni”. I manifestanti filo-Kamerhe erano scesi in piazza il 23 e il 24 luglio per sostenere il loro leader nella fase d’appello. Dall’inizio di questa vicenda molto seguita anche al di fuori del Paese, l’opinione pubblica è divisa. Per alcuni, è l’esempio di una giustizia che finalmente si decide ad agire in maniera imparziale, fino ai vertici del potere. Per altri, è frutto di un imbroglio politico mirato a spezzare l’ascesa di Kamerhe e a impedire la sua probabile candidatura alle prossime elezioni presidenziali.

(Fonte: InfoAfrica)

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