Rd Congo, sempre più grave il bilancio delle vittime delle inondazioni

di claudia

Il bilancio delle vittime delle inondazioni e delle frane che giovedì scorso hanno colpito il territorio di Kalehe, nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo, è salito da 401 a 438. Lo ha dichiarato ieri il portavoce del governo congolese in una conferenza stampa a Kinshasa.

Le inondazioni hanno devastato diversi villaggi, tra cui Bushushu e Nyamukubi, dove i fiumi hanno rotto gli argini in seguito alle forti piogge.

“Il bilancio purtroppo è stato rivisto al rialzo. Ieri eravamo a 412, oggi sono stati recuperati 26 nuovi corpi, portando il bilancio delle vittime a 438”, ha dichiarato Patrick Muyaya aggiungendo che “non ci sono ancora cifre ufficiali per i dispersi, contrariamente alle voci che si sono diffuse”. La società civile ha invece stimato in oltre 4.000 il numero dei dispersi.

“Tra le misure urgenti che sono state prese, c’è il trasferimento delle persone che vivono lungo i fiumi che sono esondati”, ha detto il ministro Muyaya, precisando che saranno provvisoriamente ospitate in un sito aeroportuale prima che vengano prese misure ufficiali.

Quasi una settimana dopo le gravi inondazioni a Kalehe, due neonati, un bambino di un mese e una bambina di un mese, sono stati miracolosamente salvati vivi martedì dalle acque del lago Kivu.

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