Rd Congo – Al via il processo a Katumbi

di Enrico Casale
moise katumbi
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A Kinshasa, la Corte di cassazione affronta oggi, 10 ottobre, il cosiddetto caso dei «mercenari» che vede coinvolto Moise Katumbi, uno dei principali oppositori del presidente Joseph Kabila. L’ex governatore dell’ex Katanga è accusato di aver assunto mercenari per organizzare un golpe contro Kabila. L’imputato si è sempre detto innocente e ha dichiarato che i professionisti facevano parte della sua scorta.

Katumbi non sarà presente al processo. L’oppositore è all’estero. «In esilio forzato in Belgio, e il suo ritorno è ostacolato dalle autorità», spiegano i suoi avvocati. Titolare di un passaporto semi biometrico che dovrebbe scadere nel 2020, l’ex governatore del Katanga attende un passaporto biometrico che – secondo le stesse fonti – è stato sollecitato al ministero degli Affari Esteri da quattro mesi, ma non è mai arrivato. Dalla fine del 2017, le autorità richiedono l’uso dell’unico passaporto biometrico per qualsiasi viaggio nella Rd Congo.

Sarà assente anche uno dei testimoni chiave di questa causa, l’americano Darryl Lewis. Ha detto sui social network che l’ambasciata della Rd Congo a Washington gli ha negato il visto per la seconda volta con la motivazione che solo la Corte di Cassazione può richiedere questo visto.

Katumbi sospetta quindi che il suo destino sia già segnato: i giudici probabilmente lo condanneranno. Secondo gli osservatori, i magistrati nominati alla Corte di Cassazione non hanno ancora prestato giuramento e quindi non dovrebbero sedere legalmente. Di conseguenza, l’apertura del processo potrebbe essere posticipata fino alla regolarizzazione di questa situazione

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