Processo storico: criminale di guerra liberiano a giudizio

di Valentina Milani
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Si apre oggi, giovedì 3 dicembre, a Bellinzona (Svizzera), un processo storico: il Tribunale penale federale giudicherà, per la prima volta, un criminale di guerra liberiano. Si tratta di Alieu Kosiah che, nei primi anni Novanta, era tra i comandanti dello United liberation movement of liberia for democracy (Ulimo), uno dei gruppi armati protagonisti della prima guerra civile che ha sconvolto il Paese dal 1989 al 1996.

Il 45enne è il primo liberiano ad essere messo sotto processo per presunti crimini di guerra ed è la prima persona a venire processata per crimini di guerra in un tribunale non militare elvetico. Alieu Kosiah, arrestato in Svizzera nel 2014, è accusato di omicidio, stupro e una serie di altri crimini durante la prima delle guerre civili della Liberia. Tra i fatti che gli vengono contestati figurano anche quelli di aver reclutato un bambino soldato, ordinato saccheggi, torturato, stuprato, ucciso persone disarmate, profanato un cadavere e costretto decine di persone a trasportare beni e munizioni in condizioni crudeli e degradanti. 

Il dibattimento si svolgerà in due fasi. La prima che si apre oggi e proseguirà fino all’11 dicembre sarà incentrata sugli aspetti giuridici e sull’interrogatorio dell’imputato. La seconda, prevista nel 2021 in data ancora da stabilirsi, si concentrerà sull’audizione tramite videoconferenza dei testimoni e degli accusatori privati.

Nessun liberiano è mai stato condannato — né nel Paese dell’Africa occidentale né altrove — per crimini di guerra commessi durante il conflitto, come sottolinea Human rights watch.

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