Più di 900 arresti in Sudafrica durante la manifestazioni anti immigrati

di Tommaso Meo
arresto

Oltre 900 persone sono state arrestate in Sudafrica durante le manifestazioni anti immigrati che si sono svolte martedì in tutto il Paese. Secondo la polizia, la maggior parte dei 120 cortei si è svolta in modo pacifico, ma in alcune aree si sono verificati episodi di violenza, saccheggi e scontri.

Nel corso di una conferenza stampa, il vice commissario nazionale della polizia, Tebello Mosikili, ha riferito che 108 manifestazioni si sono concluse senza incidenti, mentre in 12 casi è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Gli arresti riguardano violazioni della normativa sull’immigrazione, violenza pubblica, favoreggiamento di migranti irregolari e rapina.

A Johannesburg, nel quartiere di Alexandra, una persona è stata uccisa a colpi d’arma da fuoco nella tarda serata di martedì mentre alcuni gruppi stavano saccheggiando i cosiddetti spaza shop, piccoli negozi di quartiere gestiti prevalentemente da cittadini stranieri. Nella vicina zona di Hillbrow, dove sono stati dispiegati anche militari a supporto della polizia, due persone sono rimaste ferite in una sparatoria.

Rinforzi delle forze di sicurezza sono stati inviati durante la notte in cinque delle nove province del Paese per prevenire ulteriori disordini.

A Durban, la polizia ha inoltre aperto un’inchiesta sulla morte di un cittadino straniero che, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe precipitato dall’ottavo piano di un edificio alla vigilia delle proteste, convinto di essere preso di mira.

Le manifestazioni erano state organizzate per segnare la scadenza simbolica fissata da alcuni movimenti anti-immigrazione come March and March affinché tutti i migranti privi di documenti lasciassero il Sudafrica.

Le proteste arrivano dopo mesi di tensioni e violenze contro i cittadini stranieri, durante i quali decine di migliaia di migranti sono stati costretti ad abbandonare le proprie abitazioni e hanno visto negozi e attività commerciali danneggiati o vandalizzati, suscitando preoccupazione e critiche a livello internazionale.

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