Msf contro noma, malattia letale ma curabile che colpisce in Sahel

di Stefania Ragusa

Un gruppo di ONG e professionisti guidati da Médecins sans frontières chiede un maggiore impegno di istituzioni e donatori rispetto alla stomatite gangrenosa. Questa malattia, chiamata anche noma, attacca la bocca, la mascella e il viso. È un’infezione dei tessuti molli del viso, che comincia dalle mucose della bocca e colpisce soprattutto bambini sofferenti di malnutrizione o immunodepressi. Si calcola che a contrarla siano ogni anno circa 140.000 bambini ogni anno nelle regioni del mondo colpite da estrema povertà, in particolare nel Sahel. Senza cura, è quasi certamente fatale. Più risorse potrebbero servire a curarla e a farla anche scomparire.

La stomatite gangrenosa inizia come una gengivite che, sotto l’effetto della malnutrizione e della mancanza di igiene, degenera e attacca la mascella, i muscoli, i denti, i tessuti del viso. Talvolta si presenta come conseguenza di una malattia esantematica. Senza un trattamento precoce dell’infezione, tra l’80 e il 90% dei pazienti muore in due settimane con terribili sofferenze. La malattia però è assolutamente curabie basterebbe favorire l’accesso alle strutture sanitarie e un investimento informativo per prevenirla o diagnosticarla al primo stadio.  

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