Nigeria, si acuisce la scontro sciiti-sunniti

di Enrico Casale
Sciiti

Il Movimento islamico della Nigeria, formazione di matrice sciita, ha condannato fermamente il parere di un tribunale di Abuja che chiede al governo di mettere al bando il gruppo radicale sciita. Secondo i magistrati, l’organizzazione avrebbe carattere terroristico e sarebbe responsabile di una serie di micidiali proteste nella capitale.

«Il Movimento islamico della Nigeria è una movimento, non è un’organizzazione. Non è mai stato registrato da nessuna parte in nessuno Stato della federazione. Pertanto non esiste legalmente. Non è un organo giuridico e quindi non può essere vietato. Faremo appello e informeremo il giudice che ha vietato l’esistenza del movimento che lo ha fatto senza conoscerne la natura», ha detto domenica a Yahiya Dahiru, uno dei leader dell’Imn.

Il gruppo è stato bandito dopo ripetuti avvertimenti del governo che aveva messo in guardia i leader sciiti dicendo loro che la religione non deve essere uno strumento politico. La situazione è precipitata dopo che almeno sei manifestanti, tra cui un giornalista e un ufficiale di polizia, sono stati uccisi nelle violenze scoppiate durante una marcia organizzata dal gruppo.

Il gruppo religioso è nato come movimento studentesco nel 1978. Più tardi si è trasformato in un gruppo rivoluzionario. In Nigeria, la comunità sciita è considerata la longa manus dell’Iran in Africa occidentale. Molti membri dell’esercito e della governance sunnita considerano il Movimento islamico della Nigeria come un partito in mano a Tehran e giustificano la detenzione di Zakzaky, il leader degli sciiti nigeriani, come una necessità dovuta a ragioni di sicurezza nazionale.

Gli sciiti, al contrario, pensano che la classe dirigente di Abuja, appartenente alla comunità musulmana sunnita, favorisca l’influenza sunnita nel Paese. Nel mirino dei detrattori dell’attuale capo di Stato nigeriano, gli ottimi rapporti proprio con Riad.

Difficile dire se dietro gli scontri di queste ore c’è il duello tra Riad e Teheran, di certo però nelle dinamiche dei rapporti tra sunniti e sciiti in Nigeria è impossibile non vedere un riflesso di quanto accade nel Golfo. Ed anche in Africa dunque va in scena un’altra tragica pagina delle tensioni di questi anni in Medio Oriente.

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