Morto nel Donetsk uno studente nigerino arruolato nell’esercito russo

di Tommaso Meo
Carri armati in Russia

Si chiamava Abdoulaye Issaka Ismael, aveva 21 anni, veniva dal Niger ed è morto mentre indossava la divisa militare russa in una trincea nel Donetsk, in Ucraina orientale. Isamael era iscritto al corso di laurea magistrale presso l’Università statale russa del Turismo e dei Servizi, nella città di Cherkisovo.

Informazioni, queste, contenute nel necrologio pubblicato dall’Associazione degli studenti nigerini nella Federazione russa (Aenr), che due giorni fa ha annunciato la morte del ragazzo. L’associazione scrive di aver appreso «con sgomento» della scomparsa del connazionale, che sarebbe stato reclutato (non è chiaro con quali modalità, se quindi si sia arruolato volontariamente o sia stato costretto in qualche modo) nelle forze di combattimento russe impegnate nell’operazione militare in Ucraina.

Il necrologio dello studento nigerino.

L’Aenr ha espresso le sue «sincere e più sentite condoglianze» alla famiglia del defunto, ai suoi cari e all’intera comunità studentesca nigerina residente in Russia. L’organizzazione ha inoltre invitato i suoi membri a pregare per il riposo della sua anima e a sostenere la sua famiglia in questo momento difficile.

La storia di Ismael non è chiara e i dettagli non sono noti. Tuttavia, la vicenda ricorda quella di tanti altri giovani come lui. Malick Diop, un senegalese di 25 anni, ha ricevuto una borsa di studio nel 2023 per studiare all’Università Lobachevsky di Nizhny Novgorod. Una volta arrivato in Russia, però, il ragazzo è stato arruolato nell’esercito per lavorare come cuoco e inviato a Luhansk, una città ucraina nell’est del Paese sotto il controllo russo dal 2014. Ad aprile di un anno fa gli è stata consegnata un’arma ed è stato mandato in combattimento, dove è stato catturato dalle truppe di Kiev. Attualmente è detenuto in territorio ucraino ed è accusato di essere un mercenario.

Lamin Yatta, originario del Gambia, è arrivato in Bielorussia nel 2023 con un visto per studenti. Dopo essersi recato in Russia in cerca di lavoro, è stato arrestato dalla polizia russa per essere entrato illegalmente nel Paese. Costretto a firmare un contratto con l’esercito, è stato inviato a combattere in Ucraina dove, nell’agosto del 2024, è stato dichiarato morto in combattimento.

Nell’agosto 2024, anche un giovane togolese ha ottenuto un visto presso l’ambasciata russa in Benin e si è recato a Mosca per proseguire gli studi. Secondo il governo togolese, è stato però costretto ad arruolarsi e spedito in Ucraina, dove è stato fatto prigioniero. Sono almeno 20 i giovani togolesi finiti in situazioni di questo tipo, dichiara Lomè.

I principali Paesi africani di origine di questi combattenti improvvisati, arruolati con l’inganno, sono l’Egitto, che ha contribuito con 361 soldati, il Camerun (335) e il Ghana (234). Altri Paesi degni di nota sono Algeria, Gambia, Mali, Kenya, Nigeria e Sudafrica. La durata media del servizio per coloro che sono morti in combattimento è stata di soli sei mesi e circa 50 di loro hanno firmato i loro contratti appena un mese prima di morire. Quasi un terzo dei morti, 94 persone, erano di nazionalità camerunese.

Nel dicembre 2025, il governo keniano ha smantellato una rete di reclutamento e arrestato cinque persone, tra cui un noto presentatore radiofonico.

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