In virtù di una nuova legge il governo del Madagascar trasferirà di diritto al demanio statale i terreni registrati a nome di cittadini o enti stranieri durante il periodo coloniale. La riforma punta a riordinare il patrimonio demaniale dello Stato, a rafforzare il controllo su aree considerate strategiche per lo sviluppo economico e a completare il processo di decolonizzazione fondiaria.
Il provvedimento chiarisce che non saranno soggetti al trasferimento i beni immobili appartenenti ad ambasciate o consolati stranieri, i terreni regolarmente ceduti a cittadini malgasci prima del 26 giugno 1960 e le proprietà intestate a persone fisiche o giuridiche straniere che abbiano successivamente acquisito la nazionalità malgascia, purché l’atto di naturalizzazione sia stato regolarmente registrato presso la conservatoria immobiliare.
Il testo norma inoltre le procedure amministrative necessarie per la trascrizione dei titoli a favore dello Stato e introduce disposizioni specifiche che consentiranno agli occupanti in buona fede di regolarizzare la propria posizione. In caso di controversie sull’applicazione delle norme o sui diritti di proprietà rivendicati, la competenza giudiziaria viene assegnata al tribunale civile.



