Libia – Conte: «Il dialogo è la via maestra»

di Enrico Casale
conte e haftar

Breve missione in Libia del premier Giuseppe Conte. A Tripoli ha incontrato il presidente Al Serraj e il presidente dell’Alto Consiglio di Stato, Khaled Al Meshri. Poi il premier si è spostato a Bengasi dove ha incontrato generale Khalifa Haftar a Bengasi. Una missione prenatalizia attraverso la quale portare avanti, con il lavoro della diplomazia e dell’intelligence, il piano proposto con la Conferenza internazionale di Palermo che si è tenuta il 12 e 13 novembre.

Al centro dei colloqui il tema, già affrontato anche con l’inviato Onu Ghassam Salamé, della stabilizzazione libica. Conte ha incontrato a Tripoli il presidente Al Serraj e nel corso del colloquio, a quanto riferiscono fonti di Palazzo Chigi, il premier ha auspicato che il 2019 possa essere «l’anno della svolta» per la Libia. «Non vogliamo decidere le sorti del popolo libico, ma come Paese abbiamo a cuore le sue sorti ed è questa la ragione per cui ci siamo incontrati a novembre a Palermo e per cui oggi sono qui: c’è una premura dell’Italia di offrire un contributo affinché possiate trovare un percorso di pace e di stabilità».

Il premier ha ribadito anche il pieno appoggio italiano all’impegno messo in campo dall’Onu – come aveva detto già venerdì in colloquio telefonico all’inviato Onu Ghassam Salamè – per l’organizzazione e il successo della Conferenza Nazionale libica nel quadro del processo di stabilizzazione del Paese. Conte ha assicurato che si farà portatore di questo messaggio di sostegno nei suoi contatti di oggi con gli altri interlocutori libici.

Nel corso del lungo incontro con Khalifa Haftar il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha ribadito che la via maestra per una soluzione stabile per la Libia resta un accordo politico. Conte è poi decollato alla volta di Tobruq per incontrare il Presidente della Camera dei rappresentanti Agila Saleh. Al termine di questo colloquio, il ritorno a Roma.

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