Stop alle classi miste alle superiori in Libia. Il ministro dell’Istruzione del Governo di unità nazionale libico, Mohammed al-Qaryou, ha emanato una direttiva che impone l’obbligo di separazione tra studenti e studentesse nelle classi delle scuole secondarie di secondo grado. Il provvedimento arriva in seguito a presunte «violazioni» segnalate in alcuni istituti privati e internazionali, e giudicate dal ministero come contrarie ai precetti religiosi, alle tradizioni sociali e alla pubblica decenza.
Oltre alle aule, la direttiva impone la creazione di aree di sosta, cortili e campi sportivi separati, vietando inoltre l’organizzazione di qualsiasi attività o evento misto senza previa autorizzazione scritta del Dipartimento per l’Istruzione Privata, che dovrà valutarne preventivamente i contenuti.
Il giro di vite riguarda anche la comunicazione digitale: il ministro ha ordinato a tutte le istituzioni scolastiche, pubbliche e private, di monitorare le proprie piattaforme social ufficiali. Le pubblicazioni dovranno limitarsi esclusivamente a comunicazioni didattiche, annunci scolastici e contenuti educativi volti a rafforzare l’identità nazionale e religiosa, proibendo la diffusione di materiali visivi o testuali non conformi alla «riservatezza e ai costumi libici».



