La Libia impone classi separate alle superiori

di Tommaso Meo
banchi di scuola

Stop alle classi miste alle superiori in Libia. Il ministro dell’Istruzione del Governo di unità nazionale libico, Mohammed al-Qaryou, ha emanato una direttiva che impone l’obbligo di separazione tra studenti e studentesse nelle classi delle scuole secondarie di secondo grado. Il provvedimento arriva in seguito a presunte «violazioni» segnalate in alcuni istituti privati e internazionali, e giudicate dal ministero come contrarie ai precetti religiosi, alle tradizioni sociali e alla pubblica decenza.

Oltre alle aule, la direttiva impone la creazione di aree di sosta, cortili e campi sportivi separati, vietando inoltre l’organizzazione di qualsiasi attività o evento misto senza previa autorizzazione scritta del Dipartimento per l’Istruzione Privata, che dovrà valutarne preventivamente i contenuti.

Il giro di vite riguarda anche la comunicazione digitale: il ministro ha ordinato a tutte le istituzioni scolastiche, pubbliche e private, di monitorare le proprie piattaforme social ufficiali. Le pubblicazioni dovranno limitarsi esclusivamente a comunicazioni didattiche, annunci scolastici e contenuti educativi volti a rafforzare l’identità nazionale e religiosa, proibendo la diffusione di materiali visivi o testuali non conformi alla «riservatezza e ai costumi libici».

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