Kenya – Sistema sms “Rape Taboo” in aiuto delle donne

di Marco Simoncelli

Centinaia di donne e ragazze keniane stanno utilizzando gli sms per denunciare casi di stupro o violenze attraverso un servizio di messaggistica gratuito messo in piedi da vittime scampate dai maltrattamenti, con l’obiettivo di rompere il silenzio attorno ai numerosi casi di violenza sessuale nel paese dell’Africa orientale.

Anche se in Kenya esistono già dei numeri verdi per denunciare le violenze, il servizio di sms “Rape Taboo” messo in piedi dalla Kenyan charity Wangu Kanja Foundation è il primo che mette direttamente in contatto le vittime con una comunità di volontari che forniscono supporto diretto.

In Kenya sono stati registrati 5490 stupri nel 2016 con un aumento del 3% rispetto all’anno precedente, secondo i dati pubblicati dalla polizia. Ma i casi potrebbero essere molto più numerosi, perché il più delle volte non vengono denunciati per paura dello stigma sociale nella patriarcale e molto conservatrice nazione africana.  Nel 2014 uno studio National Crime Research Centre keniano aveva rilevato che solo il 15% delle donne che erano state violate avevano poi denunciato il fatto.

“Chi denuncia di esser stato violentato non viene preso sul serio e spesso deve anche subire le critiche della famiglia e della comunità” sostiene Wangu Kanja, fondatrice del servizio. Da quando è testato nel 2016 ha aiutato centinaia di donne che abitano per lo più nei grandi slums dei centri urbani keniani, alle quali è bastato inviare un sms con su scritto “HELP” al numero 21094 per essere contattate immediatamente da una volontaria, come riporta AllAfrica.

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