Kenya | Sangue contrabbandato in Somalia

di Enrico Casale
trasfusione di sangue

Sangue prelevato in Kenya sarebbe stato contrabbandato in Somalia. A denunciarlo è il ministero della Salute di Nairobi che ha affermato di aver avviato un’indagine in merito. Il traffico illegale sarebbe partito dalla Kenya National Blood Transfusion (Knbts), l’agenzia governativa che si occupa delle donazioni di plasma. E, secondo il ministro della Salute, Mutahi Kagwe, sono previsti, in queste ore, numerosi arresti tra funzionari e medici.

Da tempo, il Kenya sta affrontando problemi di carenza di sangue. Ma è la prima volta che il governo del Kenya ammette apertamente che il sistema nazionale di raccolta e screening del plasma è insufficiente e con gravi falle nel sistema di gestione.

Knbts è stata interamente finanziata dal governo degli Stati Uniti negli ultimi 15 anni, ma questo finanziamento è terminato l’anno scorso. Da quel momento, il Paese ha faticato a mantenere le proprie scorte di sangue a un livello sufficiente. I responsabili puntano il dito contro la carenza di fondi e la mancanza di una vera e propria cultura della donazione di sangue.

Nel 2019, il Paese si era posto come obiettivo la raccolta di 500.000 unità di sangue, ma alla fine dell’anno ne era stato donato meno di un quarto. In questo contesto fa ancora più scandalo il traffico di plasma con la Somalia.

Kagwe ha annunciato che un disegno di legge, che deve ancora essere approvato in parlamento, contribuirà a dare autonomia al servizio nazionale di trasfusione, nella gestione delle questioni relative alla raccolta e allo screening del sangue.

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