L’Alta Corte del Kenya depenalizza i rapporti consensuali tra minori e chiede più educazione sessuale

di Tommaso Meo
Tribunale

L’Alta Corte del Kenya ha stabilito che i rapporti sessuali consensuali tra minori non costituiscono più un reato. Con la stessa sentenza, pronunciata ieri, i giudici hanno sancito che i giovani devono avere un accesso più facile e sicuro all’educazione sessuale. Le organizzazioni per i diritti umani chiedevano da tempo questo cambiamento. Gli attivisti accusavano la polizia locale di arrestare gli adolescenti invece di garantire loro formazione e tutele. In Kenya l’educazione sessuale e la contraccezione sono ancora temi tabù in molte aree del Paese, a causa della forte influenza culturale e sociale delle chiese cristiane.

Il procedimento legale è nato su iniziativa del Centre for Reproductive Rights, un’organizzazione non governativa con sede a New York, che ha assistito tre adolescenti kenioti. Tra le vicende che hanno portato alla causa c’è quella di un ragazzo di 17 anni, arrestato nel febbraio 2025 all’interno dell’abitazione in cui conviveva con la compagna sedicenne e accusato di corruzione di minore. L’altro caso riguarda una coppia rimasta incinta durante la minore età. Anche in questa circostanza il giovane era stato accusato dello stesso reato, e il procedimento penale si è concluso con l’archiviazione solo dopo tre anni di attesa.

I giudici hanno ordinato a polizia e procure di distinguere chiaramente tra rapporti consensuali e violenze sessuali, anche quando le persone coinvolte hanno meno di 18 anni. Secondo l’organizzazione internazionale, la paura di subire un processo spinge i giovani a evitare le strutture sanitarie. Questo isolamento favorisce l’aumento di gravidanze indesiderate, infezioni sessualmente trasmissibili e aborti clandestini. Fino a oggi la legge puniva i rapporti sessuali con minori tra i 16 e i 18 anni con pene fino a 15 anni di carcere.

Il problema sanitario resta comunque acuto in tutto il Paese. Uno studio condotto dal Ministero della Salute locale, dall’African Population and Health Research Centre e dal Guttmacher Institute ha registrato circa 792.000 aborti nel periodo compreso tra giugno 2023 e maggio 2024, un dato che dato colloca il Kenya tra i Paesi con il tasso più alto a livello globale.

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