Kamal Keila – Shamasha

di Matteo Merletto
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Registrato nel 1992 e oggi fatto conoscere al mondo dall’etichetta Habibi Funk, è un incredibile bluesone sudanese carico di pathos ed emozione. Il brano si chiama Shamasha: “vagabondo”. Un titolo scelto non a caso, dato che, come racconta lo stesso Kamila Keila, «ho perso mia madre e mio padre nella foresta, sono stati uccisi da non si sa chi».

È solo un accenno autobiografico, ripreso dalla canzone che parla del destino e delle lotte degli orfani di guerra del Sudan. Un blues che si trasforma in un funky upbeat verso la fine del brano, quando si auspica un futuro più luminoso.

(Claudio Agostoni)

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