Dalla polvere delle strade di Kampala al palcoscenico più visto del pianeta. Per i Ghetto Kids, il celebre gruppo di danza ugandese nato nei quartieri più poveri della capitale, il sogno sta per diventare realtà. Il 19 luglio saliranno infatti sul palco del primo spettacolo dell’intervallo nella storia di una finale della Coppa del Mondo di calcio, accanto alla popstar colombiana Shakira, davanti a una platea televisiva che potrebbe superare il miliardo di spettatori in tutto il mondo
La notizia ha acceso l’entusiasmo in tutta l’Uganda. A Kampala, mentre il conto alla rovescia verso il torneo è ormai iniziato, i giovani ballerini si allenano senza sosta. Per loro non si tratta soltanto di un’esibizione: è il coronamento di un percorso iniziato oltre un decennio fa, quando alcuni bambini scalzi danzavano lungo le strade sterrate dei quartieri popolari della città, ripresi con telefoni cellulari e condivisi sui social network.
Una favola nata tra le baracche
I Ghetto Kids sono molto più di una compagnia di danza. Il progetto è nato a Kampala come iniziativa sociale per offrire sostegno, istruzione e opportunità a bambini orfani, abbandonati o provenienti da famiglie in condizioni di estrema vulnerabilità. A guidarlo è Dauda Kavuma, lui stesso cresciuto in strada, che ha trasformato la danza e le arti performative in uno strumento di inclusione e riscatto sociale. Negli anni i loro video hanno fatto il giro del mondo grazie a coreografie spettacolari, salti acrobatici e un’energia travolgente. La popolarità online ha aperto loro le porte della televisione internazionale, fino alla partecipazione al talent show americano America’s Got Talent, che li ha resi noti a un pubblico globale.
L’invito di Shakira
La svolta è arrivata nelle scorse settimane. In vista della finale mondiale, Shakira ha lanciato una campagna invitando ballerini da tutto il mondo a inviare coreografie ispirate a “Dai Dai“, l’inno ufficiale della Coppa del Mondo 2026, interpretato dalla stessa cantante insieme all’artista nigeriano Burna Boy.
Tra le migliaia di candidature ricevute, i video dei Ghetto Kids hanno colpito particolarmente la cantante colombiana. Attraverso un messaggio pubblicato sui social, Shakira ha annunciato che il gruppo ugandese sarebbe stato il primo invitato ufficiale a partecipare allo spettacolo della finale.
La reazione dei bambini non si è fatta attendere. «Non vediamo l’ora di mostrare al mondo chi siamo, sono emozionatissima di condividere il placo con una delle artiste più famose e rispettate al mondo, Shakira. Sono un po’ nervosa, ma sarò felicissima di esibirmi con lei”», ha raccontato a Viory la giovane ballerina Busingye Josephine Daniella. Per il sedicenne Ssegirinyi Madwanah, l’opportunità rappresenta «una delle più grandi occasioni della nostra vita. L’immagine che vogliamo trasmettere è quella di un continente africano pieno di persone gioiose e molto laboriose. E l’altra immagine che vogliamo trasmettere è che gli africani possono fare qualsiasi cosa». Un altro membro del gruppo, Sentongo, ha spiegato che «abbiamo iniziato a ballare assieme per la strada nel 2013 e siamo diventati famosi grazie al nostro primo video ufficiale postato sui social nel 2014. Da allora è stata un successo incredibile e inatteso». Ora, il sogno che si avvera: esibirsi davanti a una platea mondiale assieme a un’artista del calibro di Shakira.
Un palco senza precedenti
La finale del 19 luglio si disputerà al MetLife Stadium del New Jersey e sarà accompagnata dal primo halftime show nella storia dei Mondiali, un format ispirato a quello del Super Bowl. Secondo quanto annunciato dalla FIFA, lo spettacolo vedrà protagonisti Shakira, Madonna e il gruppo sudcoreano BTS. L’evento sarà curato dal leader dei Coldplay, Chris Martin.
Per i Ghetto Kids si tratta di un salto impressionante: dai vicoli di Kampala a uno degli eventi mediatici più seguiti del pianeta. Una vetrina che potrebbe cambiare il futuro del progetto e contribuire a raccogliere sostegno per la realizzazione di un centro educativo e di riabilitazione destinato ai bambini più vulnerabili dell’Uganda, uno degli obiettivi dichiarati dal fondatore Kavuma.
Il tifo di un intero Paese
In Uganda la loro avventura è già diventata motivo di orgoglio nazionale. I Ghetto Kids non rappresentano soltanto una compagnia artistica: incarnano una storia di resilienza e speranza in un Paese dove milioni di giovani affrontano quotidianamente sfide legate alla povertà e alla mancanza di opportunità.
Mentre i riflettori del calcio mondiale stanno per accendersi, a Kampala cresce l’attesa. Tra prove febbrili, bandiere e messaggi di incoraggiamento, un intero Paese si prepara a tifare per quei bambini che, danzando su una strada polverosa, hanno trasformato un sogno impossibile in una realtà capace di conquistare il mondo.



