Il Sudafrica vorrebbe commercializzare la carne di specie protette

di Valentina Milani
elefante
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Una triste notizia da dare oggi, Giornata mondiale degli animali. Ma forse proprio in questa occasione è ancor più doveroso farlo. Pare infatti che il governo sudafricano voglia modificare il Meat Safety Act, al fine di consentire il consumo di specie minacciate come elefanti, giraffe, coccodrilli, rinoceronti e tanti altri.

Il Meat Safety Act è infatti una legge statale che stabilisce quali animali possono essere allevati e commercializzati in Sudafrica per la loro carne. Il cambiamento di tale emendamento aprirebbe allo sfruttamento economico di 90 specie che lo Iucn, l’Unione internazionale per la conservazione della natura, ha inserito nella lista rossa delle specie minacciate. Si tratta quindi di ippopotami, antilopi, gnu, zebre, gazzelle, coccodrilli, giraffe, elefanti e rinoceronti, cioè alcuni degli animali. Con l’intenzione di commercializzare la carne di questi esemplari, il Sudafrica vorrebbe quindi espandere e intensificare l’allevamento in cattività di tali specie selvatiche.

Mentre la bozza è al vaglio del governo, cittadini e associazioni si sono uniti per opporsi al piano: già in 45mila hanno espresso il loro dissenso nella piattaforma partecipativa di Dear SA dove si legge: «È inconcepibile macellare animali selvatici, in particolare specie in via di estinzione e quasi estinte come il rinoceronte e l’elefante. La vendita di qualsiasi prodotto derivato da specie minacciate di estinzione dovrebbe essere severamente vietata. Il consumo di animali selvatici aumenta il rischio reale di malattie zoonotiche».

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