Il mastro scarpaio dei dandy

di Diego Fiore
Camerun scarpe 11
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Il camerunese Vidal Kenmoe è una persona poliedrica, intraprendente e talentuosa. Capace di unire eleganza, rigore e fantasia in un paio di scarpe

Chino sul tavolo da lavoro, Vidal Kenmoe apporta le ultime modifiche alla sua creazione più recente. Sguardo concentrato, pare un chirurgo alle prese con un intervento di vitale importanza. La disciplina di ogni mossa sembra non lasciare spazio alla fantasia che, invece, esplode a sorpresa nel prodotto finito: un colorato e originale paio di scarpe.

Nel suo piccolo studio della periferia di Douala, capitale economica del Camerun, Vidal, trentunenne mastro calzolaio, mostra soddisfazione: «Ogni singolo modello che realizzo deve essere il più possibile vicino alla perfezione». Un rigore, questo, che proviene dagli anni trascorsi nell’esercito e che permette alle sue calzature di distinguersi sul mercato.

Nell’esercito di Sua Maestà

Trasferitosi in Inghilterra ancora adolescente per studiare l’inglese, Vidal si laurea in ingegneria aereospaziale, per poi decidere, nel 2011, di arruolarsi nelle forze armate di Sua Maestà: «L’esercito britannico accetta volontari dai Paesi del Commonwealth – spiega –. E io avevo bisogno di un lavoro». Finisce in fanteria, dove scopre inaspettatamente la passione per la moda: «L’eleganza formale dei militari è stata per me una vera e propria fonte di ispirazione: i soldati dovevano sempre essere vestiti bene e avere gli stivali lucidi». Proprio le calzature attirano la sua attenzione. Durante i periodi di congedo, tra una missione in Afghanistan e un addestramento coi contingenti della Nato, trova il tempo per imparare un nuovo mestiere: quello del calzolaio.

A lezione in bottega

Inizia a lavorare nel laboratorio di un vecchio artigiano specializzato nella fabbricazione degli stivali. «Mi insegnò a usare gli stampi, tagliare, assemblare e cucire. Che soddisfazione, quando, dopo qualche mese, riuscii a realizzare le mie prime scarpe», ricorda.

Nel 2015 Vidal torna a casa, a Douala, e si arruola nell’esercito camerunese in attesa di poter avviare la propria attività imprenditoriale. Poco tempo dopo, la svolta. «Non dimenticherò mai il giorno in cui l’attenzione del comandante di battaglione venne catturata dai mocassini che indossavo. Gli dissi che avrei potuto fargliene un paio uguale, lui rimase di stucco». Nel giro di poco tempo il soldato realizza tre paia di richelieu di tre colori differenti. «Il comandante ne andava davvero fiero, le indossava sempre e parlava di me a tutti quelli che incontrava!». La voce incomincia a girare e in un anno Vidal realizza più di 100 paia di scarpe su commissione.

Modelli su misura

Nel settembre del 2016 il giovane calzolaio è pronto per il salto e fonda il proprio marchio, “Shoes by Vidal”, che emerge immediatamente nel settore. «Realizzo i miei modelli in un capannone che ho adibito a laboratorio, mentre qua, nell’ufficio che ho in casa, gestisco gli ordini e ricevo i clienti. Ad aiutarmi c’è mia moglie: è laureata in comunicazione e si occupa del sito e dei social. Instagram per me è un canale di vendita fondamentale». Le scarpe di Vidal vengono così spedite in numerosi Paesi africani e in tutto il mondo. «A Kinshasa i miei clienti sono soprattutto i Sapeurs, i dandy congolesi che fanno dell’eleganza e dello stile una ragione di vita – dice fiero il mastro calzolaio –. Poi vendo in Europa, Stati Uniti e Canada», aggiunge. Tra i suoi clienti ci sono vip: politici, personaggi dello spettacolo, celebri professionisti e imprenditori di successo.

L’ingegnere aereospaziale produce solo su richiesta: è infatti particolarmente amato per saper creare pezzi unici in base alle richieste di ciascun cliente. «In tanti mi chiedono di cucire le iniziali del nome sulle calzature, oppure di usare colori e materiali che per loro hanno un particolare significato».

Stile e qualità

Oxford, sandali, stivali, mocassini in pelle, velluto, ecopelle, tessuto e pelliccia, sia da uomo che da donna, sono le specialità di Shoes by Vidal al cento per cento “made in Camerun”. «Tutti i materiali li reperisco nel mio Paese. Per quanto riguarda il pellame, utilizzo solo quello proveniente da animali che erano già morti e che non sono stati sacrificati apposta. Proprio qui vicino a casa ho il rivenditore di fiducia».

Le scarpe di Vidal possono essere considerate veri e propri oggetti di design, la cui qualità è garantita dalle più antiche tecniche artigianali con cui vengono realizzate: «Seguo i metodi del XIX secolo, che richiedono competenze molto specifiche e prevedono oltre cento operazioni manuali. Per ogni singolo paio di scarpe impiego circa due settimane… A volte sono costretto a rallentare a causa dei frequenti blackout di corrente che impediscono di utilizzare le macchine da cucire elettriche», sorride. «Non sono affatto pentito di essere tornato nella mia terra – puntualizza –. Qui ci sono le mie radici e il mio futuro».

(testo di Valentina Giulia Milani – foto di Alessio Perboni)

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