Guerra in Tigray, spina nel fianco dell’Etiopia. L’analisi di Uoldelul Chelati Dirar

di claudia
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Le forze di difesa del Tigray hanno riconquistato la capitale regionale Mekelle, costringendo l’esercito federale etiope alla ritirata. La popolazione della città ha festeggiato in strada la vittoria dei soldati tigrini. Uno brutto colpo per il governo di Addis Abeba, che a novembre aveva annunciato la fine della campagna militare ma che poi ha dovuto fare i conti con la reazione e i recenti successi militari dei soldati tigrini, che continuano ad avanzare in tutta la regione. Otto mesi dopo l’inizio dell’offensiva militare lanciata dal premier Abiy Ahmed contro le autorità ribelli tigrine, il conflitto entra nella fase forse più difficile per Addis Abeba, mentre la popolazione tigrina è nel mezzo di una gravissima crisi umanitaria. Il direttore di Africa, Marco Trovato, ha intervistato il professor Uoldelul Chelati Dirar, docente di Storia e Istituzioni dell’Africa all’Università di Macerata

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