Etiopia, le forze federali prendono Sekota mentre iniziano le evacuazioni di civili dal Tigray

di Tommaso Meo
Icrcr Etiopia

L’esercito federale etiope ha annunciato di avere preso il controllo di Sekota, una città strategica nella regione di Amhara, vicino al confine con il Tigray, nel corso dei nuovi scontri con le forze del Fronte popolare di liberazione del Tigray (Tplf) e i loro alleati. I combattimenti hanno interessato diversi fronti nel fine settimana del 26 e 27 settembre, a una settimana dall’annuncio di una nuova coalizione di gruppi armati contrari alle autorità federali guidate dal primo ministro Abiy Ahmed.

Secondo l’emittente francese Rfi, combattimenti significativi si sono verificati nel Tigray meridionale, nei pressi di Alamata, lungo l’arteria che collega il capoluogo tigrino Makallè ad Addis Abeba. Una milizia alleata del governo ha comunicato sui social media che le forze federali hanno ripreso il controllo della strada a sud di Alamata. Nel nord del Paese le telecomunicazioni restano interrotte e la circolazione di informazioni non verificate rende difficile seguire sul campo l’evoluzione del conflitto.

Intensi scontri armati sono stati segnalati anche nella regione di Afar, a est del Tigray, dove le forze tigrine e i loro alleati hanno conquistato diverse località, tra cui Erebti e Abala. Secondo i ricercatori citati da Rfi, l’obiettivo del Tplf è interrompere la rotta stradale che collega Addis Abeba a Gibuti, fondamentale per i rifornimenti e il commercio etiopi. Jalale Getachew Birru, analista della rete di monitoraggio dei conflitti Acled, ha sottolineato che un’eventuale avanzata dei gruppi armati fino a lì minaccerebbe la principale via commerciale del Paese.

Sul piano tattico l’esercito etiope mantiene un vantaggio aereo grazie all’impiego di droni. I gruppi armati dispongono tuttavia di consistenti forze terrestri, nonostante la smobilitazione di decine di migliaia di combattenti tigrini stabilita dall’accordo di pace firmato quattro anni fa.

La nuova escalation di violenze sta già provocando ingenti spostamenti della popolazione. Il Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr) ha detto di avere evacuato ieri 161 persone fuori dal Tigray «su richiesta e con l’approvazione di tutte le autorità coinvolte»

Tra le persone evacuate ci sono agenti della polizia federale etiope e loro familiari, dipendenti della compagnia Ethiopian Airlines e familiari, personale addetto alla sicurezza dell’aviazione civile, osservatori dell’Unione Africana e membri della Società della Croce Rossa etiope. Il gruppo è stato trasferito da Makallè a Semera, nella regione di Afar, a bordo di autobus.

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